Lukas Podolski si è ritirato e adesso è diventato il proprietario del Gornik Zabrze, la squadra che sceglieva da bambino quando giocava con i manageriali calcistici

Dopo l'inizio della carriera come proprietario di una catena di negozi di kebab, l'ex attaccante della Nazionale tedesca è diventato un imprenditore sportivo: un ruolo che coltiva fin da quando era piccolo.
di Redazione Undici 27 Maggio 2026 alle 10:28

È evidente: Lukas Podolski non ci sa proprio stare senza far niente. Dopo aver aperto una catena di kebab che va alla grande, aver chiuso la carriera nella squadra del cuore dei suoi genitori, il Gornik Zabrze (con cui quest’anno ha vinto pure la Coppa di Polonia), ha deciso di diventare imprenditore sportivo. E così è partito proprio dall’acquisto del Gornik, di cui è diventato azionista di maggioranza.  Come anticipato dalla stampa tedesca, infatti, l’ex attaccante dell’Inter e della Nazionale tedesca avrebbe acquisito l’86% delle quote del club per una cifra pari a circa 940mila euro. Un passaggio che segna l’inizio di una nuova fase per l’ex attaccante, già molto coinvolto nella gestione della squadra negli ultimi anni.

In realtà Podolski si vede in questo ruolo da anni. Durante l’intervista a un podcast tedesco, il conduttore gli ha chiesto come avrebbe reagito, da ragazzo, se qualcuno gli avesse predetto che un giorno sarebbe diventato proprietario di una squadra di calcio. La risposta dell’ex nazionale tedesco ha raccontato come questo destino fosse in qualche modo scritto nella sua storia, nel fatto che giocasse ai giochi di simulazione manageriale calcistica che hanno segnato un’intera generazione: «Da giovani giocavamo sempre ai manageriali calcistici», ha raccontato Podolski. «Accendevamo il computer prima o dopo la scuola. Era divertente costruire lo stadio, creare la squadra, migliorare il centro sportivo e gli spogliatoi. Mi ha sempre affascinato». Pur senza citare un titolo preciso, e in effetti non importa che si tratti di PC Calcio o di Championship Manager, progenitore di Football Manager, Podolski ha spiegato di aver sviluppato fin da giovane interesse non solo per il campo, ma anche per gli aspetti organizzativi e gestionali di un club. Un’attitudine che oggi sembra aver trovato piena realizzazione. L’accordo di privatizzazione del Górnik Zabrze prevede infatti che il nuovo proprietario investa quasi tre milioni di euro nei prossimi anni per sostenere economicamente la società. Una clausola che avrebbe contribuito a ridurre il prezzo finale dell’operazione.

Podolski, in realtà, era già attivamente coinvolto nella crescita del club prima dell’acquisizione. «Ho portato sponsor, venduto palchi VIP, lavorato sui trasferimenti dei giocatori e riportato il club sulla mappa del calcio internazionale» ha dichiarato. Storica società del calcio polacco, il Górnik Zabrze vanta 14 titoli nazionali e una finale di Coppa delle Coppe raggiunta nel 1970. Nell’ultima stagione con Podolski in campo, il club ha conquistato la Coppa di Polonia e ottenuto la qualificazione ai preliminari di Champions League. L’ex attaccante ha infine ricordato le difficoltà attraversate dalla squadra solo pochi anni fa: «Cinque anni fa non ricevevamo lo stipendio per mesi, negli spogliatoi c’era solo acqua fredda perché il comune non pagava le bollette e il campo era in pessime condizioni». Oggi, invece, la situazione appare profondamente cambiata. «Questo mi dimostra che ho qualità anche fuori dal campo», ha concluso Podolski. Difficile non convenire.

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