C’è chi allo stadio ci va in macchina, chi in bici, chi a piedi. E chi invece è costretto a farsi un lungo viaggio e ad attraversare un pezzo di Tirreno per assistere alle partite del Cagliari in casa. Sono gli ambasciatori rossoblù, circa un migliaio di tifosi residenti fuori dalla Sardegna e che sono pronti a tutto pur non di perdersi neanche una partita all’Unipol Domus. Cagliari Calcio e Doppio Malto (jersey sponsor del club), in occasione dell’ultima gara casalinga contro il Torino del campionato appena concluso, hanno voluto rendere omaggio a tutti questi sostenitori che partono da fuori Cagliari o da fuori Regione per tifare il Casteddu con un’iniziativa speciale: “La felicità non conosce confini”.
Tre di questi tifosi hanno vissuto in prima persone un’esperienza unica. Accolti in aeroporto e poi in hotel dal centrocampista Luca Mazzitelli e dal Club Ambassador Nicola Riva (figlio della leggenda rossoblù Gigi Riva), sono stati accompagnati allo stadio dove hanno trovato delle maglie personalizzate per loro con i chilometri percorsi, messaggi dedicati su maxischermi e led a bordocampo e dei posti VIP riservati. I fortunati sono stati Samuele Doi, Giulia Scano e il piccolo Alessandro: tutti residenti a Saronno (Varese), tifosi rossoblù da generazioni e iscritti al nuovo Cagliari Fan Club “Gigi Riva” del paese
«La mia passione nasce dagli occhi di mio padre, racconta Giulia, «un sardo emigrato come tanti, che si emozionava recitando la formazione dello Scudetto come fosse una preghiera». L’amore per il Cagliari non conosce tempo e confini. E Samuele torna a quelle domeniche degli anni ’80: «Con gli amici ascoltavamo Radiolina e quelle voci ci facevano sentire in Curva Nord pur essendo lontani». Alessandro, più giovane, non ha potuto vivere gli anni d’oro del Cagliari, con quell’indimenticabile scudetto del 1970. Per lui, però, il rossoblù è come una seconda pelle: «Essere tifoso del Cagliari era scritto nel mio DNA». Cresciuto con i racconti sul mito di Gigi Riva e con le estati passate in Sardegna, Alessandro vive ogni partita accanto ai genitori, sul divano con la maglia cucita addosso.
In questa stagione il Cagliari, sotto la guida di Fabio Pisacane, si è salvato con una giornata di anticipo e ha chiuso il campionato con un’incredibile vittoria a San Siro che ha spalancato le porte dell’inferno al Milan. Senza dimenticare che ha portato due calciatori a vestire anche la maglia della Nazionale, Caprile e Palestra. Segno di un progetto sportivo efficace e lungimirante anche in ottica azzurra. Ora per Cagliari e per la Sardegna arriva forse la stagione più importante di tutte, l’estate, con orde di turisti pronti a riempire aerei e traghetti per visitare le sue terre. Ma su questi, tra poco più di due mesi, ci saranno di nuovo anche gli ambasciatori rossoblù. La cui spiaggia e meta di arrivo era, è e resterà l’Unipol Domus.