Ousmane Dembélé è diventato una vera e propria star grazie al Pallone d’Oro, anche (e soprattutto) dal punto di vista commerciale

L'attaccante del PSG e della Nazionale francese ha ricevuto tantissime richieste da brand e media: l'ultima è quella di Zegna, con cui ha firmato un accordo come global ambassador.
di Redazione Undici 29 Maggio 2026 alle 12:03

Dopo aver vinto il Pallne d’Oro, la vita di Ousmane Dembélé non è stata più la stessa. Facile pensare che sia inevitabile, che un premio così importante abbia un impatto reale su chi lo riceve. Se però, come nel caso di Dembélé, parliamo di un giocatore che non era considerato tra i top mondiali, di certo non a livello comercaiale, allora lo scenario cambia completamente. L’ha raccontato lo stesso attaccante del PSG in un’intervista a Ligue 1+, il canale tematico del campionato francese: «Di solito noleggiavo una bici per poter muovermi agilmente nel traffico di Parigi, ma solo prima di aver vinto il Pallone d’Oro. Se lo faccio adesso, beh, si crea un assembramento intorno a me».

Al di là di questo aneddoto di vita quotidiana, la verità è che il premio di France Football ha dato un boost incredibile alla figura di Dembélé. Per quanto lui abbia deciso di non cambiare troppo il suo mondo, nel senso che ha ancora lo stesso agente, lo stesso staff e gli stessi amici di sempre, ora i brand lo cercano in maniera molto più convinta e continua rispetto a prima. L’Équipe, citanto un membro del suo entourage, scrive che «le richieste si sono moltiplicate, ne abbiamo ricevute davvero tantissime. Ma abbiamo preso una decisione chiara: volevamo e vogliamo essere selettivi, vogliamo fare solo delle cose che siano in linea con Ousmane, il suo percorso e i suoi valori».

Per esempio: Dembélé ha rifiutato le proposte che gli sono arrivate da tutte le aziende legate al mondo del betting. Stesso discorso anche sui social: pochi mesi fa, un’azienda – di un settore non identificato – ha offerto diverse centinaia di migliaia di euro per un semplice post su Instagram, ma anche questa proposta è stata respinta. Allo stesso tempo, però, sono state fatte delle mosse molto interessanti: Dembélé è stato nominato global ambassdor da Zegna, la stessa maison che ha realizzato l’abito indossato dal calciatore per la cerimonia del consegna del Pallone d’Oro. Inoltre, Dembélé è diventato un volto di Henry Jacques, marchio di profumeria. E in vista ci sono molti altri accordi con aziende che operano nel settore della cosmetica e degli elettrodomestici.

E non è tutto: anche i media hanno insistito e stanno insistendo per coinvolgere Dembélé in varie campagne e iniziative. Come quella per lo spettacolo dei Les Enfoirés, un evento di beneficenza molto seguito in Francia: l’attaccante del PSG ha deciso di partecipare e ha fatto un’ottima figura. La stessa cosa è avvenuta in altri contesti, per esempio premiere di film e concerti. Anche in questo caso, l’entourage di Dembouz ha fatto una selezione spietata. L’idea era quella di non esporsi troppo, in modo da capitalizzare al meglio i risultati e le vittorie degli ultimi anni. Ha funzionato, sta funzionando, e potrebbe funzionare ancora di più: tra poche ore, Dembélé e il PSG potrebbero vincere la seconda Champions League consecutiva. Dopo ci saranno i Mondiali, e la Francia è una delle Nazionali favorite. Niente male, per pensare a un altro Pallone d’Oro.

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