Sarà un Mondiale tutto nuovo quello che partirà da Città del Messico il prossimo 11 giugno. Non soltanto per il nuovissimo format a 48 squadre, ma anche per tutta una serie di cambiamenti di regolamenti annunciati dall’IFAB – acronimo di International Football Association Board, l’ente che si occupa di stabilire ed eventualmente modificare il regolamento del calcio. L’obiettivo dichiarato è rendere il calcio più rapido, contrastare le perdite di tempo, rafforzare la lotta contro le discriminazioni e migliorare l’esperienza di gioco per calciatori, arbitri e tifosi. A guidare l’introduzione delle nuove norme sarà Pierluigi Collina, presidente della Commissione Arbitrale FIFA, che ha illustrato le principali novità durante un incontro con la stampa: «Stiamo cercando di rendere il gioco il più pulito possibile» ha spiegato l’ex arbitro italiano.
Tra i cambiamenti più significativi c’è la possibilità di espellere un calciatore che si copra volontariamente la bocca durante una situazione di confronto acceso con un avversario o con un ufficiale di gara. La norma, annunciata qualche settimana fa, nasce dalla volontà di eliminare qualsiasi ambiguità in caso di presunti insulti discriminatori pronunciati senza che sia possibile leggere il labiale. Resterà invece consentito coprirsi la bocca durante normali conversazioni tra giocatori.
Più severa anche la gestione delle proteste. Gli arbitri potranno mostrare il cartellino rosso ai calciatori che abbandoneranno il terreno di gioco per contestare una decisione arbitrale e ai membri dello staff che inciteranno i propri giocatori a farlo. Inoltre, una squadra responsabile della sospensione definitiva di una partita rischierà la sconfitta a tavolino. Importanti novità ci saranno anche nell’ambito del VAR, il cui raggio d’azione verrà ampliato. Oltre agli attuali interventi su gol, rigori, espulsioni dirette e casi di identità errata, la tecnologia potrà correggere seconde ammonizioni palesemente sbagliate, errori di identificazione relativi a cartellini gialli o rossi e calci d’angolo assegnati erroneamente. In quest’ultimo caso, l’intervento sarà possibile soltanto se la correzione potrà essere effettuata prima della ripresa del gioco e senza ritardi significativi.
L’IFAB punta inoltre a contrastare in maniera più efficace le perdite di tempo. Dopo il giudizio positivo ottenuto dalla regola degli otto secondi per i portieri che hanno il pallone tra le mani, introdotta all’inizio della stagione, il principio verrà esteso anche alle rimesse laterali e ai rinvii dal fondo. La differenza, però, è che il tempo per batterli sarà di cinque secondi. Gli arbitri potranno effettuare un conto alla rovescia visibile e, in caso di ritardo volontario, assegnare il possesso agli avversari. L’obiettivo non è aumentare le sanzioni, ma incentivare il rispetto dei tempi di gioco. Anche le sostituzioni saranno soggette a una disciplina più rigida. I calciatori sostituiti avranno dieci secondi per lasciare il campo dal punto più vicino alla linea laterale. In caso contrario, il giocatore destinato a entrare potrà accedere al terreno di gioco soltanto dopo il primo minuto successivo di gara effettiva. Sono previste deroghe per infortuni, ragioni di sicurezza o altre circostanze eccezionali.
Cambiano poi le procedure relative all’assistenza medica. Un giocatore che riceverà cure sul terreno di gioco dovrà restare fuori per almeno un minuto dopo la ripresa dell’incontro. Fanno eccezione i portieri, gli scontri tra compagni di squadra, le commozioni cerebrali, gli infortuni derivanti da falli puniti con cartellino giallo o rosso e i casi in cui il giocatore infortunato sia incaricato di battere un calcio di rigore. Per il Mondiale sarà introdotta anche una precisazione al protocollo VAR riguardante i falli commessi dalla squadra che attacca prima che il pallone venga rimesso in gioco su calcio d’angolo o punizione: se un’infrazione avrà un impatto diretto su un gol, un rigore o una sanzione disciplinare, il VAR potrà richiamare l’arbitro per una revisione. Qualora venga confermata l’irregolarità, il gioco riprenderà con la ripetizione del calcio piazzato e con l’eventuale provvedimento disciplinare.
Come detto all’inizio, le nuove disposizioni saranno applicate già durante la Coppa del Mondo, dove gli arbitri parteciperanno a un ultimo seminario di preparazione a Miami. Tutti i commissari tecnici delle 48 nazionali qualificate sono già stati informati delle modifiche e gli stessi chiarimenti verranno forniti ai giocatori prima dell’inizio del torneo. Tra le novità sperimentali previste per la competizione figura anche un cooling break di tre minuti al 22° minuto di ciascun tempo di gioco.