I cani dei tennisti sono sempre più importanti, e così il Roland Garros ha creato nuove aree e nuove figure per poterli accudire al meglio

Per la prima volta nella storia, il torneo parigino ha assunto un concierge che si occupa degli animali domestici di chi va in campo, e nient'altro.
di Redazione Undici 05 Giugno 2026 alle 17:47

Chi segue con attenzione il tennis, beh, non può non essersene accorto: i cani sono sempre più importanti, sono dei veri e propri protagonisti dei tornei che si svolgono in giro per il mondo. Ovviamente parliamo di quelli che appartengono ai giocatori, che li seguono nei loro viaggi intercontinentali, che di fatto sono una parte importante del loro entourage. E che adesso vengono accolti come se fossero un’estensione dei loro padroni. Anche nei contesti più esclusivi al mondo, come per esempio gli US Open e adesso il Roland Garros. Dove quest’anno, per la prima volta nella storia, è stato assunto un concierge che si occupa solo ed esclusivamente di loro. No, non avete letto male: il Roland Garros ha assunto un concierge che si occupa di accudire i cani dei tennisti. Si chiama Gauthier Knopp e The Athletic le ha dedicato un intero articolo.

E non finisce certo qui, anzi: negli ambienti dello Slam parigino sono stati installati dei distributori di sacchetti per raccogliere le feci dei cagnolini, a dieci di loro è stato dato un badge da indossare per poter entrare in aree non aperte a tutti, in alcune partite sono comparsi anche nei box dei giocatori. La tennista Madison Keys, che non ha con sé un amico a quattro zampe, ha detto in conferenza stampa che «a Parigi, quest’anno, ho visto davvero… troppi cani». Ma l’ha detto sorridendo, quindi nessun problema.

Al di là di ciò che succede nei singoli tornei, la presenza dei cani nei circuiti ATP e WTA è un impegno molto significativo. I giocatori girano il mondo, e ogni Paese ha una legislazione diversa per il trasporto degli animali domestici. E così gli agenti, di fatto, cono costretti a informarsi e a incastrare la logistica per fare in modo che i loro assistiti abbiano accanto i loro cagnolini. Stesso discorso anche per le compagnie aeree e per gli alberghi, scelti anche in base alle politiche che attuano con gli animali.

Tornando al caso di Parigi e del Roland Garros, le parole di Gauthier Knopp sono davvero significative: «Grazie alla struttura che abbiamo messo su», ha raccontato a The Athletic, «i giocatori possono concentrarsi sul campo sapendo che i loro amici a quattro zampe vengono accuditi e coccolati da un professionista, non semplicemente lasciati in una stanza d’albergo per poi ritrovarsi a fine giornata». E allora, aggiunge ancora Knopp, «è facile pensare che anche gli altri tornei seguano l’esempio dello Slam parigino». Insomma, siamo solo all’inizio di una nuova era. Per i cani che seguono i tennisti, e quindi anche per gli stessi tennisti.

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