Migliaia di tifosi messicani si sono ritrovati in strada, a Città del Messico, per creare la ola più grande di tutti i tempi

Una delle coreografie da stadio più conosciute al mondo divenne globale proprio in Messico, quarant'anni fa, in occasione dei Mondiali.
di Redazione Undici 08 Giugno 2026 alle 14:51

Il Messico si sta scaldando in vista dell’inizio dei Mondiali, in calendario per l’11 giugno. E lo sta facendo in modo creativo: i tifosi di uno dei tre Paesi che ospiteranno il torneo hanno deciso di organizzare la ola più grande di sempre. Mentre la Nazionale prepara il suo esordio contro il Sudafrica in programma il prossimo giovedì, 11 giugno, migliaia di tifosi si sono radunati a Città del Messico per creare la più grande ola mai vista prima. Un’onda lunga più di due chilometri, che ha battuto ogni record.

Il gesto della ola è nato a Oakland, in California, il 15 ottobre 1981, durante un match di baseball tra Oakland A’s e New York Yankees. Durante quella gara, 48mila spettatori si alzarono e si abbassarono in base ai diktat di Krazy George Henderson, un cheerleader professionista che è considerato ancora oggi l’inventore della coreografia. Il gesto iniziò a diffondersi in tutto il Nord America, fino a diventare un must negli stadi ai Mondiali di Messico ’86 e successivamente in quelli di tutto il Sud-America.

Come vedete nel video sotto, i tifosi messicani si sono dati appuntamento al Paseo de la Reforma, una delle strade più importanti di Mexico City, per aggiornare il record. E l’hanno fatto indossando le maglie della Nazionale, ma anche truccati e in costume. Anche la procedura è stata articolata: i partecipanti hanno seguito con attenzione le istruzioni del leader dell’iniziativa: «Attenzione! Mettetevi in ginocchio, piegatevi in avanti e rialzatevi il più velocemente possibile sulle punte dei piedi, con le mani in alto!», urlava. E alla fine è andata così.

Il quotidiano francese Le Parisien ha raccolto un po’ di testimonianze direttamente a Città del Messico: Gloria Fragoso, una donna di 55 anni impiegata nel settore privato che si è presentata indossando un copricapo tradizionale: «Non potevo perdermi questo meraviglioso evento», ha detto. «Mostra al mondo cosa è il Messico, cioè atmosfera, amore, unità e pace». Giovedì sera, come detto, le luci di tutto il mondo saranno sullo Stadio Azteca. Città del Messico inaugurerà l’edizione della Coppa del Mondo 2026, con le gare che si svolgeranno anche tra Canada e Stati Uniti. L’onda del Mondiale è pronta a travolgere tutti. Intanto, una lunga più di due chilometri ha travolto il centro della capitale messicana.

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