Gli arbitri del Mondiale 2026 riceveranno dei compensi mai visti prima, e potranno arrivare fino a un massimo di 376mila euro

Ovviamente solo i migliori direttori di gara, quelli selezionati per le partite decisive del torneo, arriveranno a certe cifre. Ma i gettoni garantiti dalla FIFA sono addirittura raddoppiati rispetto all'edizione del 2014.
di Redazione Undici 10 Giugno 2026 alle 13:06

Il Mondiale più grande e ricco di sempre coprirà d’oro anche gli arbitri. Secondo quanto riportato dal Times, infatti, i direttori di gara che dirigeranno le partite negli stadi americani, messicani e canadesi potranno guadagnare infatti la cifra record di 100mila dollari ciascuno (circa 83 mila euro). E quelli di punta, come gli inglesi Michael Oliver e Anthony Taylor, potrebbero portare a casa un totale di 376mila euro.  Facendo un rapido confronto, lo stipendio medio annuale di un direttore di gara di Premier League si aggira tra le 170mila e le 180mila sterline (ovvero 200mila euro, secondo il cambio attuale). Questo vuol dire che gli arbitri che arriveranno alle fasi finali del torneo guadagneranno quasi il doppio. Dirigendo al massimo cinque gare contro le decine che toccano a chi viene designato per la Premier.

Inoltre i migliori arbitri del torneo riceveranno bonus consistenti se verranno confermati anche per la fase a eliminazione diretta. Il Mondiale americano, insomma, non conosce limiti di budget. Neanche per gli arbitri. Lo dice anche la storia: rispetto all’edizione 2014 in Brasile, gli stipendi dei direttori di gara risultano più che raddoppiati. Secondo fonti interne all’ambiente arbitrale, questi lauti compensi riflettono l’obiettivo della FIFA di avere i migliori ufficiali di gara del mondo al torneo. Tra questi, però, non ci sarà però il somalo Omar Artan, premiato nel 2025 dalla Confederazione calcistica africana come miglior arbitro dell’anno, visto che gli Stati Uniti gli hanno negato l’ingresso nel Paese. La Somalia, ricordiamo, è un Paese nel cosiddetto “travel ban”, un provvedimento voluto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump che impedisce alle persone provenienti da determinati stati di entrare negli Stati Uniti.

Omar Artan aveva ottenuto un visto diplomatico che gli avrebbe permesso di poter svolgere il suo lavoro negli Stati Uniti, ma nonostante questo è stato respinto alla frontiera e imbarcato su un volo per Istanbul. La FIFA si dovrà occupare ora di sostituire Artan con un altro direttore di gara, ma l’impressione è che non farà fatica.

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