Ancora oggi che siamo nel 2026, purtroppo, non è così immediato pensare a una donna pilota di aerei. E allora la storia della Marchesa Carina Massone Negrone diventa ancora più incredibile: parliamo infatti di una delle prime grandi aviatrici italiane, della prima donna a ottenere (nel 1933) il brevetto di pilota nel nostro Paese. E non solo: Carina Massone Negrone ha stabilito anche sette diversi record aeronautici. Tra questi ci sono quello relativo al primo e più veloce volo senza scalo da Brescia a Luxor, in Egitto (completato in 13 ore e 34 minuti), oppure il primato mondiale (mai eguagliato finora) dell’altitudine raggiunta su un biplano con abitacolo aperto (12.043 metri).
Insomma, si può dire: Carina Massone Negrone è stata una pilota e una persona straordinaria. È per questo che TUDOR le ha dedicato una puntata della serie di documentari A Century of Tudor, che potete vedere sotto – anche il titolo, vale a dire La Pilota: The Daring Story of Marchesa Carina Negrone, dice tantissimo sul personaggio. Nel montaggio, grazie a testimonianze e a immagini d’epoca, viene ricostruita la sua storia, la sua ribellione alla condizione della donna, la sua passione inesauribile per il volo, per lo sport, per le sfide in senso assoluto.
Per tutta la vita, l’aviatrice ha indossato gli orologi della casa svizzera, e oggi quei modelli sono stati tramandati ai suoi nipoti, quasi come a voler continuare a perpetrare l’eredità di una donna che ha saputo sfidare e vincere le convenzioni. E che ha segnato lo spirito di un’epoca: dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, infatti, Massone Negrone incarnò una nuova e rinnovata vitalità, la volontà comune di andare di nuovo oltre i limiti, dopo anni difficilissimi. Nel suo caso, i limiti erano quelli del volo e anche quelli imposti alle donne in quanto tali. Ma nulla riuscì a fermarla, ed è proprio questo il grande lascito della sua esistenza.

