Il prepartita di questo Mondiale è una grande novità, con le due squadre al gran completo riunite attorno al cerchio di centrocampo per gli inni nazionali e spalleggiate dalla gigantografia delle rispettive bandiere. Un colpo d’occhio anche per le telecamere, con le sagome dei vessilli adagiate sul terreno di gioco. Tutte tranne due: perché per Arabia Saudita e Iraq, centinaia di addetti ai lavori si sono prodigati per mantenerle sollevate – e per questioni di protocollo e uniformità visiva, lo stesso è stato fatto e continuerà a essere fatto per le loro avversarie di turno, finora Uruguay e Norvegia.
La motivazione? Come spiega El Mundo, si tratta di un caso diplomatico-religioso piuttosto curioso e a modo suo delicato. Il Corano infatti delinea le leggi civili di entrambi i Paesi e le loro bandiere raffigurano alcuni elementi di sacralità delle scritture. La bandiera saudita contiene la parola Shahada: il primo pilastro dell’Islam e una dichiarazione fondamentale di fede. Quella irachena, sempre al centro, mostra invece il Takbir: l’espressione arabo-islamica che si traduce con “Allahu Akbar” – Allah è grande. In entrambi i casi, sono previste norme particolarmente solenni e restrittive per qualunque forma di esibizione di questi testi: in nessun caso, per esempio, possono toccare il suolo.
È questa la circostanza che avrebbe rischiato di creare più di qualche grattacapo istituzionale, se la FIFA non fosse stata avvertita dalle Federazioni locali. Così, per ovviare alla problematica senza stravolgere la cerimonia, ecco la scelta di tenere sollevati gli stendardi tramite una catena umana – un po’ come da sempre succede per la rappresentazione “sventolante” del pallone della Champions League. Un accorgimento tutto sommato marginale, capace di passare inosservato per la maggior parte del pubblico. Anche perché il contestuale sollevamento delle bandiere avversarie – ora toccherà a Spagna e Francia – rende l’intera panoramica tranquillamente omogenea. L’unico sforzo è costituito dal gran numero di persone che gli organizzatori hanno dispiegato per realizzare questa modifica scenografica. Ma visto il prestigio di accompagnare dei momenti tanto accorati della Coppa del Mondo, probabilmente anche reggere un bandierone del genere sa di incarico perfino gradito.