Tutti erano convinti che, una volta appesi gli scarpini al chiodo, Garenth Bale si sarebbe dato in maniera definitiva al golf. Il suo sport del cuore, più ancora del calcio forse, tanto da essere stato più volte criticato per questo dai tifosi del Real Madrid che lo incolpavano di dedicarsi più a quello che al pallone. L’ex fuoriclasse gallese ha però deciso di percorrere un’altra strada, quella per diventare un imprenditore sportivo.
L’ultima apparizione di Bale su un campo da gioco risale a quattro anni fa, ai Mondiali in Qatar del 2022, quando il suo Galles tornò a giocare una Coppa del Mondo dopo 64 anni di assenza. Oggi è tutta un’altra storia, con l’ex giocatore del Real Madrid che fa parte di una società di investimento con sede negli Stati Uniti. Bale vorrebbe seguire l’esempio di altri giocatori che, una volta chiusa la carriera, hanno iniziato a investire nei club sportivi, come Beckham, Ibrahimovic, Piquè o Maldini. Pochi mesi fa, gallese è stato vicino ad acquistare il Plymouthè stato vicino ad acquistare il Plymouth (squadra inglese di League One, l’equivalente della nostra Serie B, e sua città natale) grazie all’aiuto di un fondo di investimenti, ma alla fine la trattiva non è andata in porto. Il gallese ha detto che inizierà a guardarsi intorno per altre opportunità, ma non è detto che non faccia almeno un altro tentativo per comprare un club a cui tiene particolarmente, ovvero il Cardiff City: «È dove sono nato», ha ammesso «È vicino al mio cuore, è il mio paese natale»
La decisione di Bale di intraprendere questa nuova sfida nella sua vita viene da lontano: «Ho sempre avuto la propensione a provare un sacco di cose diverse», ha dichiarato Bale alla BBC Sport Wales. «Non sapevo bene cosa volessi fare dopo il calcio. Tutti scherzano dicendo che giocherei solo a golf, ma ho provato a fare anche il commentatore sportivo, lavori pubblicitari e altre cose». Poi la possibilità di poter investire in qualche club di calcio, grazie al coinvolgimento dell’investitore statunitense John Shulman, fondatore della società di private equity Juggernaut Capital: «Molti giocatori intraprendono in seguito la carriera di allenatore, dirigente o responsabile del settore giovanile», ha proseguito. «Ma ultimamente si nota come tanti hanno una mentalità più orientata al business. Mi ha sempre affascinato molto cosa, ma non ne ho mai avuto l’opportunità prima di conoscere John». La società gestisce capitali per un miliardo di dollari e ha già investito molto nello sport, dal golf alla pallavolo. Ora è pronta anche per il calcio: «Valuteremo l’acquisizione di alcune squadre», ha detto Shulman. «Grazie a Gareth, siamo già in contatto con diversi club». Il calciatore non ha smentito: «Non sarà una squadra come il Tottenham, il Chelsea o Manchester United», ha specificato. «Stiamo facendo le nostre ricerche cercando di trovare il club giusto».
Shulman ha lanciato una piattaforma di investimento specifica, dal nome Juggernaut Diversified Sports, e per farlo si è servito proprio dell’aiuto di Garenth Bale: «Solo pochissimi esseri umani al mondo hanno fatto quello che ha fatto lui», ha detto. «Noi siamo bravi investitori, ma ciò che ci mancava era la mentalità, l’esperienza e la determinazione e la prospettiva unica di un giocatore come lui». Shulman è da sempre un grande ammiratore di Bale, ma è rimasto impresso anche dalle sue capacità dialettiche e imprenditoriali, oltre che quelle sportive: «Questo ragazzo ha tutto», ha continuato. «Quello che sa fare in campo, l’ho visto anche in sala riunioni. Quindi non posso che essere entusiasta dei nostri progetti, che si realizzeranno al momento giusto, nel posto giusto e nel modo giusto». Gli investimenti non si limiteranno solo al calcio maschile, ma riguarderanno anche quello femminile. Shulman parla addirittura di un’«età d’oro degli investimenti» in questo settore, visto il crescente interesse da parte del pubblico, anche televisivo. Garenth Bale sembra insomma pronto a una nuova sfida nella sua carriera, che stranamente non avrà a che fare con il golf.