Era inevitabile che la Viking Row – l’esultanza di gruppo dei calciatori norvegesi che mimano una remata a tempo, tempo a sua volta scandito dal suono di un tamburo e/o dalle urla dei tifosi – diventasse un fenomeno virale: dopotutto Odegaard, Haaland e tutto il resto della rosa di Solbakken sono la miglior Norvegia di sempre, le vittorie colte ai Mondiali contro Iraq, Senegal e Costa d’Avorio sono valse l’accesso agli ottavi e una sfida stellare contro il Brasile, non c’era mai stato così tanto entusiasmo intorno alla squadra e ai suoi tifosi. E poi oggi ci sono i social, che amplificano l’effetto di ogni evento davanti a una platea globale. Ecco, il punto è proprio questo: oltre all’intera popolazione della Norvegia – e per intera intendiamo intera: persino la famiglia reale e i parlamentari di Oslo si sono fatti immortalare mentre ripetevano l’esultanza dei loro calciatori – anche gli americani si sono fatti “contagiare” dall’euforia per la Viking Row. E non era affatto scontato.
Come racconta The Athletic in questo articolo, il coinvolgimento visto in questi giorni in vari punti degli Stati Uniti è qualcosa di davvero straordinario. Ecco un piccolo elenco necessariamente incompleto: la Viking Row è stata eseguita durante una partita di MLB tra New York Mets e i Chicago Cubs, sul pavimento di una carrozza della metropolitana di New York, ovviamente a Times Square, in un video in cui comparivano Jameis Winston (quarterback dei New York Giants, squadra di NFL) e soprattutto Cooper Flagg, stella dei Dallas Mavericks. Anche alcuni poliziotti di Dallas, Texas, si sono cimentati in una loro versione della Viking Row:
Texas rolled out the red carpet for Norway.
As the Nordic country’s soccer team landed at DFW ahead of the FIFA World Cup, officers from DFW Airport Police and Dallas PD welcomed them with the viral traditional “Viking Row.” pic.twitter.com/Sq4bApZZuc
— Fox News (@FoxNews) June 29, 2026
Come detto, ci sono stati tanti altri casi sparsi per tutto il Paese, e basta aprire un qualsiasi social network per rendersene conto. Ora, però, la vera domanda è: perché l’America è così ossessionata da questa coreografia? Risposta semplice: intanto perché è immediata, quasi basica e in fondo non si basa su nessuna lingua (l’urlo “RO!”, per quanto richiami il norvegese, è abbastanza universale); e poi perché l’impatto visivo e sonoro della Viking Row è davvero forte, a maggior ragione se viene eseguita in stadi enormi come quelli americani. In questo senso, il difensore Torbjørn Heggem ha detto una frase molto significativa: «L’acustica dello stadio di Dallas (dove la Norvegia ha battuto la Costa d’Avorio, ndr) ha reso quel momento davvero incredibile». E la prossima tappa sarà a New York, dove si giocherà la sfida degli ottavi di finale tra Norvegia e Brasile: cosa succederebbe nel caso in cui Haaland e compagni dovessero vincere ancora?