Negli stadi americani ci sono prezzi enormi per cibo e bevande, ma ad Atlanta hanno deciso di tenerli molto bassi (e non solo per i Mondiali)

I proprietari del Mercedes-Benz Stadium ragionano in maniera esattamente opposta a quelli degli altri impianti USA, e la cosa funziona.
di Redazione Undici 02 Luglio 2026 alle 16:04

Una delle (tante) polemiche che si sono accese durante questo Mondiale americano riguarda i prezzi. Quelli dei trasporti e dei biglietti che servono per accedere agli stadi, ma anche quelli che si praticano dentro gli stadi. Dove, di fatto, vige una sorta di monopolio: un tifoso può acquistare del cibo e/o una bibita fresca solo nei punti vendita interni, non può uscire e poi tornare al proprio posto. I proprietari degli impianti – in America e non solo – marciano moltissimo su questo mercato privo di concorrenza, ma per quanto riguarda la Coppa del Mondo 2026 esiste un’isola felice: quella del Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, Georgia, che per questa manifestazione si chiama semplicemente “Atlanta Stadium” e che da anni attua una politica di prezzi calmierati per cibo e bevande. Anzi: come scrive iPaper in questo reportage, il listino è stato più volte ritoccato al ribasso negli ultimi anni.

Durante le stagioni regolari, il Mercedes-Benz Stadium è la casa degli Atlanta Falcons (NFL) e dell’Atlanta United (MLS). Inoltre ha già ospitato il Super Bowl nel 2019 e lo ospiterà di nuovo nel 2028. Eppure, eppure, i proprietari dell’impianto hanno deciso di comportarsi in maniera molto diversa rispetto ai loro colleghi americani: Tim Zulawski, presidente della conglomerata che gestisce i Falcons, l’Atlanta United e anche lo stadio, ha spiegato che «abbiamo puntato molto sull’esperienza delle persone: se vai in un qualsiasi luogo e senti che qualcuno si prende cura di te, quell’esperienza si riflette sulla tua percezione di quel luogo. Se non vieni trattato come pubblico in ostaggio, ma con equità, si sentono valorizzate. Ed è esattamente quello che vogliamo».

Il paradosso, ma non è esattamente un paradosso, è che questa strategia ha funzionato. Anche dal punto di vista economico: aver tenuto bassi i prezzi ha fatto in modo che gli utenti del Mercedes-Benz Stadium acquistassero e quindi spendessero di più. Ed è andata esattamente così: con le birre a cinque dollari e gli hot dog a due dollari, gli introiti per tifosi sono aumentati. «Per noi era un punto non negoziabile anche per i Mondiali», ha aggiunto Zulawski. «Vogliamo ospitare essere selezionati per l’edizione femminile del 2031, e pure in quel caso lavoreremo in questo modo. La nostra visione per il Mercedes-Benz Stadium è quella di essere un catalizzatore: vogliamo rendere Atlanta e la Georgia migliori di quanto non lo siano oggi. Pe farlo è fondamentale ospitare i migliori eventi su scala planetaria, ma trattando in modo equo tutti coloro che hanno un ruolo in questo processo: le squadre, le leghe e, soprattutto, i tifosi».

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