Nove set vinti e zero persi nelle ultime tre partite, a cui va aggiunta la vittoria più risicata (tre set a due) all’esordio contro Kecmanovic. Grazie a questi risultati, Sinner ha raggiunto la sua terza semifinale consecutiva a Wimbledon, e questa è una grande notizia. Allo stesso tempo, però, il numero uno del mondo non sembra aver superato completamente i problemi fisici e tecnici che l’hanno colpito durante e dopo il Roland Garros. Soprattutto il suo gioco da fondo, una delle sue armi più affilate ed efficaci, risulta meno fluido rispetto a quello messo in mostra nella prima metà del 2026 – e per la maggior parte della sua carriera. È anche per questo che Sinner, e a dirlo sono i dati, sta facendo in modo di accorciare il più possibile la durata degli scambi, dei punti. E quindi ha trasformato il suo servizio in una vera e propria arma letale.
I dati, dicevamo: Secondo quelli raccolti da The Athletic, a Wimbledon – e in generale da quando è cominciato la stagione 2026 – Sinner ha migliorato notevolmente le percentuali legate più o meno direttamente al servizio: dall’inizio del 2026, i punti vinti con un massimo di quattro colpi sono aumentati dell’1%, una variazione che può sembrare minima ma che in realtà impatta molto, visto che si tratta dei punti più frequenti nel tennis ai massimi livelli. Inoltre, se mettiamo i suoi dati a confronto con quelli rilevati nel corso degli ultimi tornei degli Slam, emerge che Sinner è il secondo giocatore per potenza media del servizio (dopo Zverev) e quello che, in assoluto, batte più vicino alle righe (sotto i 50 centimetri). Per dirla in una sua frase: quando batte, Jannik è il tennista d’élite che rischia di più in assoluto.
Il bello – o il brutto, se siete un suo avversario – è che questo rischio paga, sta pagando. Ed era facile immaginare che succedesse a Wimbledon, sull’erba, dove la palla schizza via velocissima non appena tocca l’erba. E infatti, dopo averci perso nel match del terzo turno, il giapponese Mochizuki ha detto che «Sinner ha servito benissimo, e questa sua continuità in battuta mi è costata cara». Ecco qualche altro dato: dopo la vittoria contro Struff, siamo a quota 97 ace in cinque partite. La percentuale di prime palle si attesta tra il 65 e il 66%, e con queste prima Jannik vince l’85% dei punti. In pratica, si può dire, le vittorie ottenute da Sinner a Wimbledon 2026 sono arrivate soprattutto grazie a un servizio (sempre più) micidiale. Sarà interessante capire se funzionerà anche in semifinale e poi per l’eventuale finale, ma intanto Jannik è arrivato al penultimo atto del torneo. Poteva e può sembrare scontato, e invece non lo è.