Pedri, Cubarsí, Yamal ma non solo. Nessuna academy al mondo è più invidiata di quella del Barcellona. Eppure i blaugrana stanno dimostrando sempre di più di guardare anche oltre l’enorme serbatoio di talento che ogni anno viene coltivato alla Masia. E lo fanno attraverso un calciomercato a trazione comunque green, per aggiungere nuovi prospetti a un gruppo già folto di talenti del futuro – alcuni dei quali, come i tanti protagonisti della Spagna in questo Mondiale, già pronti per il presente.
L’ultimo squillo, in questo senso, arriva il duplice ingaggio di due giocatori Under 23 provenienti dal Tenerife: Joni Hernández, centrocampista classe 2008, compaesano di David Silva, e Juan Ybarra, ala sinistra di quattro anni più grande. Andranno a rinforzare la rosa del Barça B. Che oggi si configura molto competitiva e ormai non più soltanto espressione della Masia: soltanto nella scorsa sessione di mercato invernale i blaugrana vi hanno aggiunto ben quattro calciatori stranieri – Juwensley Onstein, Patricio Pacífico, Ajay Taveres e Hamza Abdelkarim, quest’ultimo reduce dai Mondiali con la maglia dell’Egitto. Nelle ultime settimane si è aggiunto l’ecuadoregno Josué Caicedo. Più un certo numero di giocatori spagnoli: oltre ai due innesti dal Tenerife, anche Ignasi Quer e Javi Castro.
Quasi tutti sono stati comprati a parametro zero, o per una cifra decisamente modesta rispetto all’ordine di grandezza a cui sono abituati i blaugrana. L’obiettivo, dei singoli quanto del club, è che i migliori fra loro possano presto emergere fino a dare man forte alla prima squadra. Con un vantaggio in più, rispetto a chi arriva già affermato dalle parti del Camp Nou: per loro non è ancora troppo tardi per carpire il metodo della Masia, facendolo proprio e traducendolo in una filosofia di gioco che per il Barcellona resta sovrana. Non è un caso che dietro questa lunga serie di operazioni di calciomercato “minori” ci sia sempre lo zampino di Deco, direttore sportivo e storico centrocampista del club. Insieme a lui Juliano Belletti, suo ex compagno di squadra in blaugrana e oggi allenatore del Barça B. Si lavora per portare in dote rinforzi di prospettiva nella rosa di Flick, ma anche in ottica plusvalenze – qualora il Camp Nou restasse un palcoscenico troppo grande.
Il prossimo obiettivo sul taccuino, scrive AS, è Jesse Bisiwu: esterno 18enne del Brugge, per cui i catalani stravedono – e non solo loro, perché la prima offerta sarebbe prontamente stata rifiutata dai belgi, intenzionati a incassare il massimo da un giovane che ha espresso comunque la volontà di vestire la maglia blaugrana. Perché il Barcellona resta un richiamo irresistibile anche per chi ha perso “gli anni di scuola”, ma ha ancora bisogno di uno step intermedio prima di giocare insieme a fenomeni come Lamine. D’altronde, tra i meandri della seconda squadra c’era passato pure lui.