La chioma bionda che esce da un taglio scalato sui lati, spesso legata frattolosamente con un elastico, ce lo ha reso ancora più simpatico. È un look spontaneo, naturale, quello di Erling Braut Haaland, che anche grazie ai lunghi capelli dorati sta dando sempre di più l’idea di un vichingo pronto a prendersi il mondiale. Se sarà così lo vedremo nei quarti contro l’Inghilterra, ma intanto questa acconciatura si rivela essere studiata nei minimi dettagli, stilistici ed economici. Sì, perché dietro quella coda c’è un investimento che sta facendo guadagnare un bel po’ di soldi allo stesso Haaland.
Come riportato ì dal giornale spagnolo La Vanguardia, l’attaccante norvegese del Manchester City, infatti, utilizza da anni gli stessi elastici per capelli e ha deciso di investire nell’azienda che li produce, diventandone azionista. Haaland ha iniziato a usare questi elastici perché li riteneva più efficaci rispetto ad altri prodotti presenti sul mercato. Con il passare del tempo, il rapporto con il marchio si è consolidato fino a trasformarsi in una vera e propria partnership societaria. «Erling utilizzava il nostro marchio da anni prima che si parlasse di qualsiasi collaborazione. Amava davvero il prodotto e, in modo del tutto naturale, il rapporto si è evoluto fino a portare prima al suo investimento in Bon Dep e successivamente alla realizzazione di una collezione in edizione limitata» ha spiegato all’agenzia EFE Hedda Engelhardt, direttrice marketing di Kknekki, il brand in questionr.
Una storia diversa da quella che vede spesso gli sportivi limitarsi a prestare il proprio volto alle campagne pubblicitarie. In questo caso, il bomber norvegese era già un cliente affezionato molto prima di entrare nella compagine societaria. L’azienda norvegese Bon Dep, proprietaria del marchio Kknekki, ha confermato che Haaland ha fatto il suo investimento nel 2024, dopo aver utilizzato per anni i suoi elastici sia negli allenamenti che durante le partite. «La sua scelta è nata dalla fiducia, perché conosceva già il prodotto», ha sottolineato ancora Engelhardt. Un elemento di autenticità che, secondo l’azienda, rappresenta il principale punto di forza della collaborazione, dal momento che il calciatore continua a utilizzare gli stessi elastici nella vita di tutti i giorni.
Dopo essere diventato azionista, Haaland ha preso parte alla progettazione di una collezione in edizione limitata composta da otto modelli. Ogni elastico è impreziosito da una piccola perlina personalizzata con il suo nome e da colori ispirati ai momenti più significativi della sua carriera e della sua vita personale, oltre che alle squadre in cui ha militato. Il lancio commerciale si è rivelato un successo immediato: l’intera collezione è andata esaurita in appena due settimane, trainata da un’enome eco ottenuta sui social.
Sebbene oggi siano conosciuti in tutto il mondo grazie a Haaland, gli elastici Kknekki hanno origini ben più lontane. Sono stati creati in Corea del Sud nel 1987 e vengono ancora realizzati con un processo artigianale che prevede l’intreccio di oltre sessanta fili per ogni singolo pezzo. «Il nostro marchio si fonda sulla convinzione che anche un oggetto di uso quotidiano possa essere qualcosa di eccezionale» ha affermato Engelhardt. Il successo di questi accessori è legato anche all’influenza che i calciatori esercitano sulle tendenze. L’impatto del fenomeno, inoltre, ha superato i confini del calcio: Haaland ha infatti contribuito a rendere popolare un accessorio che fino a pochi anni fa era considerato quasi esclusivamente femminile, trasformandolo in un complemento sempre più diffuso anche tra gli uomini. Mentre continua a essere uno dei protagonisti del Mondiale 2026 con la maglia della Norvegia, il 9 del City dimostra di saper fare la differenza anche lontano dal campo. La sua iconica coda di cavallo non rappresenta più soltanto un tratto distintivo della sua immagine, ma anche una bella fonte di guadagno.