I tifosi inglesi adesso hanno anche l’hydration break, oltre che l’intervallo, per utilizzare le app di incontri durante le partite dei Mondiali

E possono sfruttare la legge dei grandi numeri, vista la quantità di spettatori negli stadi dei Mondiali.
di Redazione Undici 13 Luglio 2026 alle 19:14

Chiamatela pausa idratazione, pausa commerciale. O pausa scroll: bastano un paio di minuti, per aprire un’app di incontri, swippare a destra o a sinistra ogni profilo possibile e risintonizzarsi con la partita pronta a riprendere. Tra le tante curiosità di questi Mondiali, una delle più buffe – ma anche piuttosto logica, vista la densità della popolazione in uno stadio – è l’anomalo picco di utilizzo delle piattaforme di dating durante i big match. E un picco nel picco viene registrato soprattutto quando a giocare è l’Inghilterra. Con i suoi tifosi, evidentemente, molto attivi tra Tinder, Hinge, Bumble e Grindr – i principali colossi di settore.

I dati, pubblicati dal Times, mostrano per esempio che in occasione dell’emozionante vittoria contro il Messico agli ottavi di finale – lo show di Bellingham, cinque gol, occasioni da una parte e dell’altra: non proprio i 90 minuti ideali per concedersi delle distrazioni – il traffico di queste app è salito del 15 per cento durante il primo hydration break e addirittura del 46 durante il secondo. Cifre da deficit dell’attenzione, insomma: mentre Kane e compagni si giocavano sul filo del rasoio l’accesso tra le migliori otto al mondo, il primo pensiero dei suoi tifosi giunti fino all’Azteca era dare un’occhiata a Tinder.

Se le pause di gioco sono funzionali allo scopo, i 15 minuti tra primo e secondo tempo sono invece autentico oro colato. Qui gli indicatori delle app di incontri salgono a mille, con un traffico in aumento del 116%: l’attività si concentra su Tinder e Hinge (+48%), ma anche su Bumble (+59%) e Grindr (+12%). Mentre un picco analogo si verifica anche dopo il triplice fischio, quando i tifosi non vedono l’ora di riprendere in mano lo smartphone. La partita tra Inghilterra e Messico rappresenta il caso più eclatante fin qui registrato. Ma era successo anche ai sedicesimi contro il Congo – nonostante, fino all’ultimo hydration break, gli uomini di Tuchel fossero virtualmente fuori dal Mondiale: meglio consolarsi altrove? – e durante la fase a gironi contro Croazia, Panama e Ghana. Dello splendido match strappato alla Norvegia ai quarti ancora non ci sono dati, ma c’è da scommettere che non saranno particolarmente diversi.

D’altronde è questione di efficienza: secondo molti tifosi e altrettanti utenti delle app di dating, un grande evento come i Mondiali di calcio non fornisce soltanto un’occasione di aggregazione, ma anche un argomento in comune per rompere il ghiaccio in una conversazione sul punto di iniziare. Il 72% dei single – sostiene un’indagine di settore condotta da Virgin Media O2 – crede che il contagioso entusiasmo di queste settimane americane renda più facile chattare, conoscersi, incontrarsi. E un terzo degli stessi dà tutti i meriti al calcio per la buona riuscita di un match. Qui non inteso come la sfida tra Inghilterra e Argentina, per intenderci: c’è partita e partita. Anche se in curva possono nascere amori degni di una doppietta di Jude.

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