Lo aveva promesso a Pep Guardiola prima che decidesse di dire addio, ora ha manatenuto la parola. Il Manchester City, club da sempre molto attento al tema del caro-biglietti per assistere alle partite di Premier League ha deciso di mettere a disposizione dei ticket a prezzi calmierati per i residenti della zona del Ethiad Stadium. Nel contesto di un calcio inglese sempre più costoso e distante dal tifoso tradizionale, quindi, il Manchester City prova a lanciare un segnale in controtendenza: i biglietti a basso costo agevolato saranno tra i 100 e i 500 per ogni partita casalinga di Premier League, oltre ad alcune gare di coppa nazionali e di Champions. L’iniziativa riguarderà gli abitanti dei quartieri limitrofi all’impianto di casa del ckub – Ancoats & Beswick, Clayton & Openshaw, Gorton & Abbey Hey, Ardwick e Miles Platting & Newton Heath – che potranno acquistare i tagliandi a 7,50 sterline, mentre gli under 18 pagheranno appena 5 sterline. Una misura che si aggiunge alla decisione del club di congelare i prezzi dei biglietti per il terzo anno consecutivo e di introdurre ticket per gli adulti a partire da 25 sterline nelle gare infrasettimanali di Premier League.
La mossa del City assume ancora più valore se inserita nel contesto attuale del football britannico. Negli ultimi anni, infatti, assistere a una partita di Premier League è diventato sempre più oneroso. I prezzi dei biglietti hanno raggiunto livelli molto elevati, soprattutto nelle giornate più richieste del calendario, come il tradizionale Boxing Day, quando la domanda supera di gran lunga l’offerta e i costi lievitano sensibilmente. Questa dinamica ha inevitabilmente modificato anche il profilo dello spettatore presente sugli spalti. Sempre meno rappresentata è la middle class inglese, che per decenni ha costituito il cuore pulsante degli stadi della First Division. Al suo posto cresce la presenza di tifosi facoltosi e di turisti internazionali, pronti a investire cifre importanti pur di vivere l’esperienza della Premier League.
Non è un caso, quindi, che oggi molte partite del massimo campionato inglese vengano commercializzate all’interno di pacchetti turistici che comprendono hotel, hospitality e biglietto, con prezzi che possono facilmente raggiungere diverse centinaia di sterline. Un fenomeno alimentato anche dalla scarsità dei posti disponibili: con gli abbonamenti esauriti nella maggior parte degli stadi, i tagliandi destinati alla vendita libera sono ormai pochissimi, rendendo ancora più difficile per il tifoso locale assistere alle partite. In questo scenario, l’iniziativa del Manchester City rappresenta un tentativo concreto di mantenere saldo il legame con il territorio e con la propria comunità. I numeri sono limitati e non risolveranno il problema dell’accessibilità della Premier, ma il messaggio è chiaro: preservare la presenza dei tifosi locali sugli spalti significa tutelare l’identità stessa della lega, sempre più contesa business globale e meno attenta alla passione popolare.