Lo Zalgiris si è qualificato al secondo turno preliminare di Champions League ma non potrà giocare nel suo stadio di casa, visto che l’ha affittato per un concerto di Pitbull

E qualcuno lo dovrà spiegare ai tifosi, che non potranno godersi un momento potenzialmente storico.
di Redazione Undici 18 Luglio 2026 alle 01:34

Se si pensa allo Zalgiris, la prima cosa che viene in mente è la squadra di pallacanestro: fortissima, costantemente tra le outsider di Eurolega. Eppure all’interno della polisportiva esiste anche un club calcistico con lo stesso nome, decisamente meno noto, che potrebbe sognare l’exploit verso la Champions League 2026/27. Il condizionale è d’obbligo, perché siamo soltanto agli inizi dei preliminari. E perché lo Zalgiris, dopo aver superato il primo turno, ha avuto la brillante idea di ospitare una data del tour europeo di Pitbull. Proprio quando la squadra biancoverde sarebbe impegnata per il prossimo match.

Evidentemente la fiducia dei lituani nei confronti dell’attuale capolista in campionato è piuttosto bassa. Negli scorsi giorni lo Zalgiris doveva affrontare sulla sua strada il Dritam, campione del Kosovo: non un ostacolo insormontabile. Il doppio confronto è terminato 3-2 e 1-1 per i biancoverdi, con tanto di 1,7 milioni di euro di montepremi. Un bel traguardo, che però cozza con gli impegni in calendario del Girenas Stadium di Kaunas: il rapper si esibirà davanti a 15mila fan il 31 luglio, due giorni dopo la gara di ritorno che lo Zalgiris dovrà affrontare contro il KI, formazione delle isole Far Oer.

Come racconta il Guardian, a questo punto non resta che trovare una location alternativa. Chiaramente per la partita, non per il concerto: l’impatto economico del live di Pitbull supera di gran lunga quello dello Zalgiris e non basterebbero 48 ore per trasformare lo stadio di calcio in un impianto da grande concertistica continentale. Per salvare capra e cavoli, il club avrebbe chiesto agli avversari delle Far Oer di invertire le date di andata e ritorno. Ma in quei giorni sfortuna vuole che nelle isole cada una festività nazionale, riducendo così ai minimi termini le intenzioni di organizzare un preliminare di Champions.

L’opzione più concreta è allora il piccolo impianto di Jonava: a 30 chilometri da Kaunas, di oltre un quinto più piccolo della casa abituale dello Zalgiris. “Meglio che non dica nulla”, è sbottato l’allenatore biancoverde. “Perdere il fattore campo per colpa del concerto di qualche cane o che so io… lasciamo perdere”. I vertici del club rispondono invece che si tratta soltanto di una circostanza “particolarmente sfortunata”. E che pecunia non olet, ovviamente. Sai che gioia, per i tifosi. A meno che anche loro non abbiano già il biglietto per Pitbull.

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