Non sarebbe neanche il primo vip a comprare una quota del Liverpool: dopo LeBron James, infatti, un altro personaggio famoso statunitense, Jeff Bezos, proprietario del gruppo Amazon, potrebbe entrare nei Reds. Non in modo diretto ma attraverso una sorta di porta di servizio, ovvero un consorzio che sta trattando l’acquisto di quote di minoranza.
Secondo quanto rivelato da Sky News, Bezos avrebbe avuto colloqui con il gruppo guidato da Amit Bhatia, genero del magnate dell’acciaio Lakshmi Mittal. Una fonte della tv britannica, tuttavia, ha precisato che le negoziazioni sono ancora in corso. Patron di Amazon, Blue Origin e proprietario del Washington Post, Bezos dispone di un patrimonio stimato da Forbes in circa 257 miliardi di dollari, che lo colloca al quarto posto tra gli uomini più ricchi del mondo.
In passato Bezos aveva già valutato l’acquisizione di franchigie della NFL, tra cui i Seattle Seahawks, vincitori dell’ultimo Super Bowl, e i Washington Commanders, senza però portare a termine alcuna operazione. Un eventuale ingresso nella proprietà del Liverpool rappresenterebbe comunque una mossa significativa, inserendosi nel crescente afflusso di capitali statunitensi nel calcio inglese. Attualmente circa la metà dei 20 club della Premier League è controllata da investitori prevalentemente americani, e altre società – tra cui il Crystal Palace – potrebbero valutare una cessione. Tra le squadre con proprietà statunitense figurano anche l’Arsenal campione d’Inghilterra, controllato dalla famiglia Kroenke, e il Manchester United, che resta nelle mani della famiglia Glazer insieme al gruppo Ineos di Sir Jim Ratcliffe.
Le trattative tra il consorzio guidato da Bhatia e Fenway Sports Group (FSG), proprietario del club, erano già state anticipate dal Financial Times. L’operazione attribuirebbe al club una valutazione di almeno sei miliardi di dollari: una cifra inferiore rispetto alle valutazioni raggiunte recentemente da alcune franchigie sportive statunitensi, ma comunque paragonabile a quella riconosciuta al Manchester United quando Ineos acquisì la propria quota oltre due anni fa.
Nei giorni scorsi Bhatia ha ceduto il controllo della sua partecipazione nel Queens Park Rangers, club della Championship, proprio per facilitare il possibile investimento del consorzio nel Liverpool. Resta da chiarire se l’acquisizione di una «quota di minoranza strategica», come riporta Sky Sport, possa rappresentare il primo passo verso un futuro passaggio di controllo del club di Anfield. Da anni, infatti, circolano indiscrezioni secondo cui Fenway Sports Group (FSG), che attualmente controlla la società, potrebbe valutare una cessione totale delle quote, anche se fonti vicine all’operazione hanno ridimensionato questa ipotesi.
Secondo quanto emerge, il consorzio guidato da Bhatia potrebbe acquisire fino al 30% del Liverpool. Un portavoce di Fenway Sports Group ha confermato che «un consorzio di investitori guidato, gestito e rappresentato da Amit Bhatia ha espresso interesse a effettuare un investimento strategico di minoranza nel Liverpool Football Club».
L’operazione seguirebbe una struttura simile a quella conclusa nel 2023 tra FSG e Dynasty Equity, accordo che aveva valutato il Liverpool oltre 4,5 miliardi di dollari. Fenway Sports Group, controllato da John Henry, è proprietario del Liverpool dal 2010, quando il club attraversava una grave crisi finanziaria che ne metteva a rischio il futuro. Il gruppo statunitense controlla anche la franchigia MLB dei Boston Red Sox, oltre ad altri importanti asset sportivi.
Interpellato sulla possibile partecipazione di Jeff Bezos all’operazione, il portavoce del consorzio guidato da Amit Bhatia ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Anche lo staff del fondatore di Amazon è stato contattato per un commento da diverse testate inglesi, senza fornire al momento una risposta