Se scorriamo i nomi dei proprietari del calcio inglese, quello di Acun Ilicali, presidente dell’Hull City neopromosso in Premier League a dieci anni dall’ultima apparizione nel campionato più ricco del mondo, non può spiccare per fama o riconoscibilità. Eppure, negli ultimi giorni, l’imprenditore turco è diventato uno dei protagonisti assoluti del calciomercato. Perché, per dirla in modo brutale ma realistico, ne ha stravolto la narrazione, l’ha reso del tutto trasparente nei confronti dei media e dei suoi tifosi. Le sue mosse sono state dettate, l’ha detto lui stesso, dalla frustrazione per le indiscrezioni lanciate dai media e dai cosiddetti “esperti”. Ma resta il fatto che si tratta di un qualcosa di rivoluzionario, di mai visto prima – quantomeno nel calcio ai massimi livelli.
Andiamo con ordine: finora l’Hull City ha già ingaggiato il portiere Jack Butland dai Rangers, il centrocampista Oscar Zambrano dal Maribor e il difensore Matt Targett dal Newcastle United. A margine di queste tre operazioni, però, Ilicali ha scritto un post piuttosto velenoso sul suo profilo X: il presidente si è detto «turbato dalle affermazioni secondo cui diversi calciatori avrebbero rifiutato di unirsi all’Hull City, nonché dal fatto che il nome del nostro club sia stato usato per attirare l’attenzione di tutti. Abbiamo lavorato intensamente per due mesi, e per prevenire false speculazioni vi scrivo qual è la nostra attuale situazione di mercato». E l’ha fatto davvero, cioè ha pubblicato la lista dei giocatori già arrivati e di quelli con cui l’Hull City è in trattativa:
Dear Hull City family,
We are reading dozens of false transfer rumors in many places.
We are disturbed by the claims that we have been rejected and by the use of our club’s name to gain attention. We have been working intensively for two months. I believe we will build a team…— Acun Ilıcalı (@acunilicali) July 23, 2026
Come avrete visto, i calciatori non sono identificati attraverso i loro nomi, ma “solo” con le bandierine dei loro Paesi. Accanto c’è una percentuale che, in qualche modo, definisce le possibilità di conclusione positiva dell’affare. Molti tifosi si sono sbizzarriti nei commenti, ovviamente nel tentativo di indovinare quali calciatori si accoppiassero a una determinata nazione. Anche questa – anzi: soprattutto questa – è una novità assoluta nel racconto del calciomercato: quasi mai un presidente fa un elenco delle operazioni che sta portando avanti, anche se in realtà in questo caso non è stato davvero esplicito.
Tutta questa dinamica si incastra perfettamente con quella che è la dimensione del personaggio-Ilicali, che una volta il Guardian ha definito «il Simon Conwell turco». Parliamo infatti di un ex giornalista e produttore di alcune delle trasmissioni più celebri della tv turca (e non solo turca), dell’ex vicepresidente del Fenerbahce e di un presidente che spesso ha avuto rapporti molto difficili con i suoi allenatori. Insomma: non c’è da stupirsi che proprio lui, proprietario dell’Hull City dal 2022, abbia deciso di “ribellarsi” alla narrazione tradizionale del calciomercato e di inventarsi, di fatto, una nuova strategia comunicativa sul tema. Che può piacere o meno, che magari difficilmente genererà degli emulatori, ma che mostra l’esistenza di un’alternativa.