L’Atlético Madrid si è inventato un modo davvero creativo per annuciare l’acquisto di Kang-in Lee

I Colchoneros hanno scelto di utilizzare un enorme megaschermo di Seul, a un orario strategico, per dare la notizia in anteprima.
di Redazione Undici 25 Luglio 2026 alle 20:26

È il club che usa i social in maniera più divertente e originale, da anni infatti sta imperversando su X, Instagram e soprattutto TikTok, ma questa volta l’Atlético Madrid si è davvero superato. Il pretesto per andare oltre era decisamente ghiotto: l’annuncio di un nuovo acquisto, il sudcoreano Kang-in Lee, attaccante arrivato dal Paris Saint-Germain e che inevitabilmente ha un enorme impatto nel mercato del suo Paese. Sul piano tecnico, l’idea era ed è quella di affidare a Kang-i Lee l’eredità di Antoine Griezmann, compresa l’iconica maglia numero 7. Sul piano commerciale, che forse in questo caso è ancora più importante, i Colchoneros hanno preso quello che, di fatto, è l’erede designato si Song Heung-min. Era inevitabile, quindi, che anche la comunicazione dovesse essere all’altezza di un’operazione così importante. Per questo il club rojiblanco ha lavorato per giorni insieme a Mr Red, la propria agenzia creativa, coordinando ogni dettaglio con il personale inviato in Corea del Sud. L’obiettivo era trasformare un “semplice” annuncio ufficiale di mercato in qualcosa di mai visto prima nel calcio.

Tutto è stato studiato in maniera maniacale, a cominciare dall’orario: in Spagna la notizia è arrivata mentre molti stavano ancora iniziando la giornata o si godevano il fine settimana; a Seul, invece, erano le 17:00: il momento perfetto per raggiungere il maggior numero possibile di persone. Non è stata una coincidenza. L’Atlético voleva che i tifosi sudcoreani scoprissero il trasferimento nel pieno della loro giornata, proprio nel momento di maggiore affluenza nel cuore della capitale. Ed è esattamente quello che è successo. La prima immagine di Kang-in Lee con la maglia dell’Atlético è comparsa sul gigantesco schermo LUUX installato sulla facciata del Donga Media Center, nel quartiere di Gwanghwamun, uno dei luoghi più iconici e frequentati della capitale sudcoreana. Nello stesso istante, i profili social dell’Atlético e del Paris Saint-Germain pubblicavano il comunicato che rendeva ufficiale il trasferimento. Per migliaia di passanti è stata una sorpresa assoluta. Il nuovo volto del loro idolo è apparso improvvisamente sulla più grande superficie LED esterna della Corea del Sud: oltre 3mila metri quadrati di schermo distribuiti su tre diverse facciate grazie alla particolare struttura a forma di “J”, perfettamente integrata nell’architettura dell’edificio. Un impatto visivo imponente, pensato per trasformare la presentazione di un calciatore in un momento di puro intrattenimento.

@atleticodemadrid Hello Seoul, delighted to introduce a new member of the rojiblanca family! ❤️🤍 #atleticodemadrid #atleti #kangin #korea #seoul ♬ sonido original – Atlético de Madrid

La scelta del Donga Media Center non è stata casuale. L’edificio sorge infatti in uno dei punti più frequentati della capitale sudcoreana, un luogo dove si intrecciano storia, istituzioni e vita quotidiana della città. Annunciare proprio lì l’arrivo di Kang-in Lee significava riconoscere il valore culturale che il giocatore ha assunto nel suo Paese. L’Atlético ha poi arricchito l’operazione con l’intelligenza artificiale, utilizzata per realizzare la prima immagine del fantasista sudcoreano con la maglia biancorossa. È stata anche l’occasione per svelare un dettaglio destinato a far discutere i tifosi: Kang-in Lee lascerà il numero 19 indossato al Paris Saint-Germain, e con la Nazionale sudcoreana, per raccogliere la prestigiosa numero 7 dell’Atlético Madrid. Più che una presentazione, quindi, è stata una dichiarazione d’intenti. Per l’Atlético Madrid, infatti, l’arriov di Kang-in Lee non rappresenta soltanto un potenziale affare dal punto di vista tecnico, ma permette al club di avere un nuovo volto globale. E non c’era palcoscenico migliore di Seul, davanti ai suoi connazionali, per inaugurare quella che i Colchoneros sperano possa diventare una nuova era.

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