Per decenni il Canada ha costruito la propria identità sportiva attorno all’hockey. Oggi, però, il calcio sta guadagnando terreno come mai era accaduto prima. Lo storico percorso della Nazionale maschile al Mondiale 2026, culminato con la qualificazione agli ottavi di finale, non ha soltanto riscritto i risultati sul campo: ha cambiato anche le abitudini degli appassionati, soprattutto quelli più giovani. Secondo un sondaggio realizzato negli ultimi giorni della Coppa del Mondo, il calcio è diventato il secondo sport più seguito dai canadesi, alle spalle dell’hockey ma davanti a baseball, basket e football americano. Un dato che fotografa l’impatto della cavalcata della squadra guidata da una generazione che ha riportato il Paese al centro del panorama calcistico internazionale.
«Raggiungere gli ottavi è stato un momento enorme per noi», hanno raccontato alcuni dei protagonisti della spedizione mondiale. «È qualcosa di cui il Canada dovrebbe essere orgoglioso». Per i giocatori, però, il risultato rappresenta soprattutto un punto di partenza. «Il futuro è grande. Il calcio può davvero diventare lo sport principale del Paese» è la convinzione che emerge dallo spogliatoio biancorosso. La crescita, in realtà, era già iniziata da tempo. Il calcio è infatti lo sport più praticato in Canada, soprattutto a livello giovanile, ma il Mondiale ha trasformato questa diffusione in un fenomeno mediatico. Per la prima volta, infatti, il numero di persone che segue il calcio da spettatore si avvicina a quello delle discipline tradizionalmente dominanti.
Il sondaggio evidenzia un cambiamento ancora più marcato tra le nuove generazioni. Nella fascia compresa tra i 18 e i 29 anni il calcio è già lo sport preferito da guardare, superando perfino l’hockey. Lo stesso vale per i canadesi nati all’estero, una componente della popolazione in costante crescita che sta contribuendo a ridefinire anche le preferenze sportive del Paese. Più che una sostituzione, quindi, si tratta di un ampliamento del panorama sportivo nazionale, sempre più influenzato dalla multiculturalità e dall’esposizione ai grandi eventi internazionali.
Per Canada Soccer, la federazione calcistica nazionale, il momento rappresenta un’opportunità da sfruttare. L’obiettivo è consolidare l’entusiasmo generato dal Mondiale e trasformarlo in un aumento della popolarità del movimento. Il messaggio è chiaro: i canadesi possono appassionarsi a più di uno sport senza rinunciare alla tradizione dell’hockey. Del resto, la storia recente dimostra come i grandi successi abbiano effetti concreti sulla pratica sportiva. Dopo la corsa dei Toronto Blue Jays ai playoff delle World Series, Baseball Canada ha registrato un forte aumento delle iscrizioni ai programmi giovanili. Ancora più evidente l’effetto del titolo NBA conquistato dai Toronto Raptors nel 2019, che ha portato a una crescita del 35% nella partecipazione dei giovani alle attività cestistiche. Insomma, in Canada, lo sport che vince crea movimento. Il calcio spera ora di replicare lo stesso fenomeno. La differenza è che la Coppa del Mondo ha una capacità di coinvolgimento superiore a qualsiasi altro evento sportivo e il cammino della nazionale ha raggiunto un pubblico trasversale, ben oltre i tradizionali appassionati.
Non tutti, però, credono che il sorpasso sull’hockey sia dietro l’angolo. Secondo alcuni osservatori servirà ancora tempo prima che il calcio possa diventare il principale sport del Paese. Le occasioni, però, non mancheranno. La prossima estate sarà il turno del Mondiale femminile, sport molto amato e praticato specie a livello scolastico. La Nazionale, poi. è un big del calcio mondiale, come dimostra la medaglia d’oro conquistata ai Giochi Olimpici di Tokyo. L’obiettivo è arrivare con entrambe le selezioni protagoniste anche alle Olimpiadi di Los Angeles 2028, alimentando un entusiasmo che il Mondiale maschile ha già dimostrato di poter generare. Il ghiaccio resta il simbolo del Canada, ma il pallone non è più soltanto un’alternativa. I numeri raccontano che il calcio ha ormai conquistato un posto stabile tra le passioni sportive del Paese. E se il percorso della Nazionale al Mondiale 2026 riuscirà davvero a lasciare un’eredità, il risultato più importante potrebbe non essere stato l’accesso agli ottavi di finale, ma l’aver cambiato il modo in cui milioni di canadesi guardano allo sport.