Nella prima partita dell’Hong Kong Football Festival, Manchester City e Inter hanno dato subito delle risposte importanti

I nerazzurri hanno vinto ai rigori, al termine di una gara giocata a buonissimo ritmo (e davanti a un grandissimo pubblico) da entrambe le squadre.
di Redazione Undici 01 Agosto 2026 alle 16:34

Tamburi, cheerleader e una vera e propria curva dell’Inter, impreziosita da una grande bandiera. Almeno dal punto di vista scenografico i nerazzurri non potevano essere accolti meglio all’Hong Kong Football Festival, la rassegna internazionale che porta in Asia alcune delle grandi d’Europa. Dopo la sfida tra la squadra di Chivu e il Manchester City il cartellone proporrà anche quella tra Juventus e Chelsea, a conferma dell’importanza assunta dall’evento nel panorama estivo.

Al Kai Tak Stadium, il nuovo impianto costruito sulle ceneri dello storico aeroporto della città, Manchester City e Inter giocano con buon ritmo fin dai primi minuti, offrendo indicazioni interessanti ai rispettivi allenatori. L’avvio sorride ai nerazzurri. L’Inter approccia meglio la gara, aggredisce alta e trova subito le giuste distanze. Al 5′ arriva la prima occasione: calcio d’angolo di Dimarco e colpo di testa di Aleksandar Stankovic, che svetta bene ma non trova il vantaggio. È il primo squillo di una partita che vedrà il giovane centrocampista tra i migliori in campo per personalità, dinamismo e qualità nelle conduzioni.

Il City, però, ha bisogno di un solo lampo per colpire. Al 14′ Semenyo accelera sulla fascia sinistra, supera Diouf con forza e velocità e serve al centro un pallone soltanto da spingere in rete. Mubama, attaccante reduce dall’esperienza in prestito allo Stoke City dopo il percorso nell’Academy dei Citizens, non sbaglia e firma l’1-0. La risposta dell’Inter è immediata e nasce quasi in fotocopia. Al 20′ Dimarco sfonda ancora sulla corsia mancina, raccoglie una respinta corta di Gvardiol e serve il classico pase de la muerte al centro dell’area. Benjamin Pavard arriva puntuale all’altezza del dischetto e batte Donnarumma per l’1-1, riportando subito in equilibrio la sfida.

La squadra di Chivu continua a produrre gioco. Al 25′ è ancora Stankovic a mettersi in evidenza con una progressione centrale che conferma l’ottima prestazione del centrocampista, tra i migliori dell’Inter per continuità e capacità di rompere le linee palla al piede. Anche nella ripresa i nerazzurri ripartono con coraggio. Nei primi minuti costruiscono tre nitide occasioni. La prima nasce da un grave errore in costruzione del City: Donnarumma sbaglia un passaggio in uscita, regalando il pallone a Stankovic, salvo poi riscattarsi con un intervento decisivo sullo stesso centrocampista. Poco dopo è Mosconi, appena entrato, a coordinarsi di sinistro sul cross di Frattesi senza però trovare lo specchio della porta. L’occasione più clamorosa arriva quindi dai piedi di Luis Henrique, che dalla destra mette un pallone perfetto al centro dell’area: Frattesi arriva in corsa ma svirgola da posizione favorevole.

Scampato il pericolo, la squadra di Maresca continua a spingere. Al 66′ un calcio d’angolo genera una lunga serie di rimpalli nell’area nerazzurra prima che Reis trovi la deviazione ravvicinata che si stampa sulla traversa. È il preludio all’assalto finale degli inglesi. Chivu, nel frattempo, sfrutta l’occasione per allargare le rotazioni inserendo Bastoni, Frattesi, Zielinski, Provedel e Luis Henrique, ma anche tanti giovani come Bovio, Maye, Marello e Lavelli, confermando la volontà di utilizzare il tour asiatico come banco di prova per diversi talenti del vivaio.

Il City continua a premere fino all’ultimo. All’80’ è il classe 2008 McAdoo a colpire un’altra traversa, confermando una supremazia territoriale che però non basta per piegare una difesa nerazzurra sempre compatta e ordinata. Dal dischetto, infine, passa l’Inter. Gli errori di Aït-Nouri, Khusanov e Nico González consegnano ai nerazzurri la vittoria nella lotteria dei rigori.

Quello dei nerazzurri è un successo che conta relativamente nelle statistiche estive, ma che lascia in eredità segnali incoraggianti. Più del risultato, infatti, convincono l’organizzazione difensiva mostrata nella ripresa e la personalità dei tanti giovani lanciati da Chivu. Contro una delle squadre più forti del mondo, un’Inter piena di ragazzi ha saputo resistere alla pressione del Manchester City concedendo un solo gol nei 90 minuti: probabilmente l’indicazione più preziosa di una serata asiatica che, al di là dello spettacolo sugli spalti e della conferma per cui l’Hong Kong Football Festival è e resta uno degli eventi di punta dell’estate calcistica, ha offerto anche risposte importanti sul campo nonostante un caldo e un’umidità fuori scala.

>

Leggi anche