L’Inter si è presa Hong Kong in un grande spettacolo di mezza estate

Dopo aver battuto il Manchester City, il club ha celebrato il proprio ritorno a Hong Kong riabbracciando un pubblico che lo attendeva dal 1997. In una spettacolare serata di festa, Christian Vieri ci ha raccontato cosa significhi davvero essere Nerazzurri.
di Redazione Undici 03 Agosto 2026 alle 18:59

Hong Kong e l’Inter in una notte Nerazzurra. Il cielo della città si è riempito di immagini: venti minuti di spettacolo con i droni dedicati al club, poi la musica e le luci a chiudere la serata. Al centro di tutto c’era Christian Vieri, tornato a vestire i colori Nerazzurri come volto d’eccezione per l’evento organizzato in città. Davanti a circa trecento persone, l’ex attaccante ha incontrato tifosi e appassionati in un appuntamento intitolato Black as the Night, Blue as the Sky. Con Undici ha parlato dell’Inter e di un seguito che ormai supera ampiamente i confini italiani.

«Hong Kong è una piazza importante per l’Inter», ha spiegato Vieri. «Durante l’anno ci sono tanti amici che partono da qui per venire a Milano a vedere le partite a San Siro». La tappa asiatica rientra nel programma della tournée estiva dell’Inter. Il primo agosto il Kai Tak Stadium ha ospitato la sfida contro il Manchester City, vinta dai Nerazzurri. Tra due giorni toccherà invece alla Juventus scendere in campo contro il Chelsea.

Il grande calcio europeo era già passato da Hong Kong un anno fa, in occasione della prima edizione del festival cittadino del pallone: in campo Liverpool-Milan e il North London Derby tra Arsenal e Tottenham, il primo mai giocato fuori dal Regno Unito. Quasi 100.000 spettatori complessivi. A margine dell’incontro, Vieri ha raccontato a Undici il rapporto tra la storia dell’Inter e la sua presenza nel mondo. Una grandezza misurata da ventuno scudetti, tre Champions League e il Triplete del 2010.

«Il brand Inter è tra i più forti al mondo, conosciuto a ogni latitudine», ha ribadito Bobo. «Tutti gli appassionati di calcio conoscono l’Inter». Contro il Manchester City c’erano oltre 42.000 spettatori al Kai Tak Stadium. Durante la trasferta asiatica, Vieri ha rappresentato in prima persona la società, partecipando all’allenamento a porte aperte e a un incontro esclusivo con quaranta tifosi. I sostenitori hanno avuto così l’opportunità di incrociare i giocatori, scattare fotografie e raccogliere autografi.

Con l’Inter il legame è rimasto intatto anche dopo il calcio giocato. La sua ultima stagione in Nerazzurro risale al 2004-05, prima del passaggio al Milan. Sei anni in cui Vieri ha lasciato un ricordo ancora vivo. «La società è sempre stata fantastica con me», ha raccontato. «Oggi collaboriamo, ed è davvero bello poter lavorare con il club per cui ho giocato così a lungo».

Per i tifosi di Hong Kong la partita del primo agosto era un appuntamento speciale. La possibilità di vedere l’Inter dal vivo e di avvicinarsi a quell’atmosfera che normalmente si respira soltanto a San Siro. «Siamo molto emozionati», ha detto Charles Lung, 45 anni, membro dell’Inter Club Hong Kong e tifoso Nerazzurro dal 1998. La squadra non metteva piede in città dal 1997. Lung ha poi aggiunto: «A dire il vero, siamo quasi più emozionati per l’evento dell’Inter che per la partita in sé. Tutti noi vogliamo vivere qui, a Hong Kong, la stessa atmosfera che arriva dall’Europa».

Durante la chiacchierata sul palco, Vieri ha riavvolto il nastro dei suoi anni in Nerazzurro, esaltando la spinta di un pubblico capace di coprire i settantacinquemila seggiolini di San Siro settimana dopo settimana. «Ho passato sei anni fantastici. Abbiamo tifosi incredibili, a ogni partita lo stadio era sempre pieno», ha ricordato.

A Hong Kong il pallone non conosce fusi orari. Mentre i droni disegnano l’ultimo cerchio Nerazzurro nel cielo e la folla si scioglie lentamente verso la notte, resta un’idea semplice: colori nati su una sponda del Naviglio, ormai capaci di attraversare oceani senza perdere intensità. Non è più solo Milano a raccontare l’Inter al mondo: è il mondo, ogni volta, a restituirle un pezzo della propria voce. E in quella luce sospesa tra due continenti, il futuro del club sembra già scritto: ovunque, sempre più vicino. Internazionale.

>

Leggi anche