Dopo la maglia Home con il ritorno del Corsiero del Sole, dopo la divisa Away che omaggia il legame con l’Argentina, il Napoli ha guardato alla sua storia anche per il suo nuovo Third Kit. In fondo il club azzurro sta festeggiando il suo centenario, quindi ci sta che ci si ispiri ai ricordi più belli del passato. In particolare, il riferimento scelto per questo nuovo lancio è il rosso, colore che rimanda all’epopea di Diego Maradona: anche allora il Napoli indossava spesso una maglia rossa, rimasta nella memoria dei tifosi.
L’intero progetto, non a caso, si intitola “Tutto il Rosso di Napoli” e va a riprendere non solo il colore, ma anche altri pezzi del design della divisa utilizzata nella stagione 1986/87, quella del primo scudetto azzurro: il colletto e il fondo manica in costina rigata presentano inserti a strisce bianche e azzurre, mentre le travette laterali a contrasto valorizzano gli spacchi sui fianchi e il fondo leggermente stondato; il logo del Napoli e quello di EA7, partner tecnico della società, sono proposti in posizione invertita, in omaggio alle maglie del passato. All’interno del collo è presente il logo “ceNto”, dettaglio esclusivo dedicato al Centenario della squadra, mentre la scritta “Partenopei” sul retro del collo celebra le radici e l’orgoglio di un’intera città. Inoltre, come sulla maglia Home e su quella Away, è presente la tecnologia NFC – integrata nella patch “Authentic” – attraverso la quale sarà possibile accedere a contenuti esclusivi dedicati al Napoli.
Il rosso non deve essere letto soltanto come un richiamo al passato: nell’ambito della campagna di lancio realizzata da PURO, prodotta da Luca Gardella e diretta da Gabriele Savino, il colore di fondo diventa il segno di un sentimento che appartiene alla gente prima ancora che alla squadra, il segno di una grandezza che continua a nascere nei quartieri, nelle case e nelle voci di chi vive Napoli ogni giorno, tra mare e Vesuvio. In questo senso, il video (che vedete sotto) interpreta il Napoli Momentum attraverso un linguaggio che unisce lo stile classico del videoclip a uno sguardo documentaristico.


