Macron ha svelato le nuove maglie della prossima stagione come opere in una galleria d’arte

Dal Bologna al Crystal Palace, passando per l'Udinese e il Wrexham. Con la nuova campagna "Unveilievable", Macron ha creato una vera esposizione artistica, raccontando i kit della prossima stagione attraverso la meraviglia della scoperta.
di Redazione Undici 05 Agosto 2026 alle 11:19

Nella storia dell’arte, il velo ha sempre custodito una promessa: quella di uno sguardo che deve ancora arrivare. Una tela o una scultura celate da un drappo bianco risiedono in una dimensione di attesa sospesa. È la meccanica del nascondere, costruita appositamente per amplificare l’impatto della scoperta, consegnando l’osservatore a una sensazione di meraviglia. È in questo gioco tra attesa e rivelazione che si muove “Unveilievable”, la nuova campagna firmata Macron per i kit della stagione 2026/27. Il titolo nasce dall’incontro tra unveil, il gesto di svelare, e unbelievable, lo stupore che ne segue.

Per raccontarla, Macron ha scelto la messa in scena: diciannove maglie – tra cui Udinese, Bologna, Crystal Palace, Wrexham e Sampdoria – vengono trattate come opere in una galleria. È una selezione che traccia la geografia di un marchio italiano capace di consolidarsi come riferimento globale, con un archivio contemporaneo che supera le cento partnership tra club e federazioni internazionali. Una presenza espansa, ma costruita su un approccio strettamente sartoriale: per ogni partner il Centro Stile traduce la storia, l’identità e la cultura della squadra in un progetto estetico esclusivo. Coperte da un velo che si solleva progressivamente, immagine dopo immagine, le divise si rivelano fino all’ultimo dettaglio del design. Un nuovo punto di vista, che trasforma la maglia da prodotto ad artefatto, coerente con l’idea che un kit tecnico possa portare con sé un pensiero visivo compiuto, elaborato, raffinato.

A completare il progetto è l’intervento dell’artista bolognese Alessandro Benfenati, che durante lo shooting ha realizzato dal vivo un’opera di poesia visiva costruita sull’intreccio di trame e fili. Il tessuto, in quella sequenza di gesti, smette di essere solo materia e diventa metafora: un modo per parlare dei legami – tra persone, tra squadre, tra comunità – attraverso lo stesso linguaggio del cucito. “Unveilievable” si inserisce così nella continuità di altri progetti della Macron Media House, da “The Shape of Beauty” a “Sound of Us”, e conferma un nuovo modo di pensare al calcio e allo stile: raccontare la propria identità attraverso la forma più alta: l’arte.

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