Il Real Madrid l’ha comprato per farne un simbolo del futuro. Talmente nel futuro, però, che adesso Yan Diomande si ritrova immatricolato nel Castilla: la squadra riserve dei Blancos, militante in Primera Federación – il terzo livello del calcio spagnolo, equivalente alla nostra Serie C. Piccola, doverosa nota a margine: Diomande è stato appena acquistato dal Lipsia per la cifra record di 140 milioni di euro. Qualcosa di mai visto dalle parti del Bernabéu, dove pure si sono infiammate alcune tra le più clamorose operazioni di calciomercato di ogni epoca – Zidane, i due Ronaldo e ci fermiamo qua. Naturalmente i dirigenti di Florentino Pérez non sono affatto usciti di senno, né hanno intenzione di relegare l’ivoriano a farsi le ossa come un giovane qualsiasi. Eppure l’età in qualche modo c’entra.
Diomande è un esterno d’attacco dal talento sopraffino, capace di sfondare le retroguardie avversarie – e questo non è un dettaglio tecnico da poco – da entrambi i lati del campo. È reduce da un buon Mondiale con la Costa d’Avorio – quattro presenze e un assist, da recordman di precocità per la storia della Nazionale nel torneo – e soprattutto da una stagione da trascinatore con la maglia del Lipsia in Bundesliga: 36 presenze e 13 reti. Numeri straordinari per un classe 2006. Sul valore effettivo del cartellino va sempre considerata la tematica dei prezzi di mercato ormai fuori giri – l’affare in ogni caso l’hanno fatto i tedeschi, circa 120 milioni di plusvalenza reale da un’estate all’altra -, ma Diomande è una promessa che al Real Madrid può diventare top player. Non ha ancora 20 anni, e questo ha agevolato non poco la strategia dei Blancos per fargli posto in una rosa già ricchissima.
Nella Federcalcio spagnola, vige infatti un regolamento ben preciso per il tesseramento dei giocatori, come spiega qui Mundo Deportivo: “Se i giocatori della squadra riserve vengono schierati in una squadra principale, devono avere meno di ventitre anni”. Tradotto, se il nuovo acquisto in questione è Under 23, può essere registrato nella seconda squadra e poi giocare con la prima senza alcun tipo di problema. Il grande vantaggio gestionale per il Real Madrid è che così può tenersi libero uno slot in più per i calciatori senior. Un trucco che i Blancos potrebbero utilizzare anche per un altro rinforzo di questa sessione di mercato: il 21enne Carlos Espí, in arrivo dal Levante e punto fisso della Nazionale spagnola Under 21.
Così facendo, il Real Madrid utilizzerebbe soltanto 23 dei 25 slot consentiti per i tesseramenti nella prima squadra. E questo vuol dire che da qui a settembre si concederebbe la possibilità di piazzare ancora un paio di altri colpi di mercato per rinforzare un gruppo già così fortissimo, con tanta voglia di rivalsa dopo le recenti delusioni in Liga e in Champions League. Mourinho insomma si sfrega le mani. Mentre Diomande può stare tranquillo: con il Castilla verosimilmente non scenderà mai in campo. Mentre il Castilla si può comunque fregiare di un guinness dei primati difficilmente battibile: l’acquisto del calciatore più costoso di sempre per una seconda squadra. E di diversi zeri, rispetto a tutti gli altri.