L’Alverca, il club portoghese di cui è comproprietario Vinícius Júnior, si è inventato un nuovo modello fatto di scouting intensivo, mercato extralarge e collaborazione con personaggi famosi

Tantissimi acquisti soprattutto da Brasile e Francia, collaborazioni prestigiose e un esempio da seguire: quello dello Sporting Braga.
di Redazione Undici 08 Agosto 2026 alle 09:12

L’Alverca è uno dei club più interessanti del calcio portoghese. Negli ultimi anni ha scalato rapidamente la piramide calcistica del suo Paese, ha cambiato proprietà, ha rivoluzionato completamente la rosa e ha accolto tra i soci uno dei calciatori più famosi al mondo, Vinícius Júnior.  Storicamente legato al Benfica come società satellite, ha conquistato per la prima volta la promozione nella massima serie nel 1998, prima di fallire nel 2005 a causa delle difficoltà economiche seguite alla retrocessione. Rifondato poco dopo, ha ricominciato dai campionati regionali, risalendo gradualmente fino a centrare due promozioni consecutive che, nel 2025, lo hanno riportato nella Primeira Liga.

Proprio questo ritorno ai massimi livelli, però, ha comportato anche un cambio di proprietà: la famiglia Vicintin, che allora controllava il club, possedeva infatti anche il Santa Clara, anch’esso in Liga Portugal. Ricardo Vicintin era presidente dell’Alverca, mentre il figlio Bruno guidava il Santa Clara: con entrambe le squadre nello stesso campionato, la convivenza non era più consentita dai regolamenti. I Vicintin sono stati quindi costretti a vendere. Come racconta il giornale inglese The Guardian, a febbraio dell’anno scorso si è fatto avanti un gruppo di investitori che includeva anche Vinícius Júnior.  L’azionista di maggioranza è l’agente dell’attaccante del Madrid, Thassilo “Tata” Soares, mentre Vinícius mantiene un ruolo più defilato. Non è l’unico nome di prestigio coinvolto nel progetto: sono stati coinvolti anche un altro giocatore del Real, Eduardo Camavinga, e il rapper Travis Scott, che collaborano con l’Alverca nell’area comunicazione e marketing. Pur senza essere presenti nella gestione quotidiana, contribuiscono ad aumentare la visibilità internazionale del club e rappresentano un elemento di richiamo soprattutto per i giovani talenti del settore giovanile.

L’ingresso dei calciatori nel capitale dei club è ormai una tendenza sempre più diffusa. Il portiere del Real Madrid Thibaut Courtois ha investito nel Le Mans, che ha recentemente conquistato la promozione nella massima serie francese. Meno fortunata, almeno finora, l’esperienza di Kylian Mbappé con il Caen, retrocesso in terza divisione – anche se le cose, almeno a livello di settore giovanile, stanno cambiando. Anche diversi ex Real hanno scelto questa strada: Luka Modrić è entrato nella proprietà dello Swansea, Cristiano Ronaldo è comproprietario dell’Almería, mentre Ronaldo il Fenomeno è stato azionista di maggioranza del Valladolid e del Cruzeiro.

Vinícius era presente allo stadio in occasione della sfida contro il Benfica all’inizio della scorsa stagione. Davanti ai suoi occhi c’era una squadra completamente nuova. L’Alverca aveva infatti finalizzato 35 acquisti durante l’estate, un record per il calcio portoghese. Una rivoluzione inevitabile, visto che molti dei protagonisti della promozione erano in prestito dal Santa Clara. Quello portoghese è un campionato di sviluppo e di crescita, soprattutto per tanti ragazzi brasiliani che trovano familiarità con la lingua. La proprietà dell’Alverca, perciò, ha stretto una collaborazione con l’Athletic Club di Minas Gerais, ma guarda con particolare attenzione anche alla regione francese dell’Île-de-France, considerata una delle aree più fertili al mondo nella produzione di talenti. L’Alverca sta sfruttando con convinzione questa opportunità, e in questo senso basta citare un dato: soltanto il Gil Vicente schiera oggi più giocatori francesi nella Primeira Liga.

Sostenibilità e permanenza in Liga Portugal restano le parole d’ordine. Un passo per volta, anche considerando la fine di club storici come il Boavista – l’unico, insieme al Belenenses, a vincere un campionato, interrompendo il dominio delle tre grandi, Sporting, Benfica e Porto. L’Alverca guarda al futuro con ambizione, credendo al proprio metodo di scouting e fissando un punto di riferimento, il Braga, arrivato a giocare costantemente le coppe europee. Rimasto per anni nella sfera di influenza del Benfica, oggi l’Alverca prova a ritagliarsi uno spazio tutto suo. Forte di una nuova proprietà, di investitori dal profilo internazionale e di un progetto costruito sulla valorizzazione dei giovani, il club vuole diventare una delle nuove realtà del calcio portoghese.

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