Nonostante sia l’oggetto chiave del calcio, in una delle foto più iconiche del 900 del pallone rimane quasi un dettaglio. Nella famosa immagine de “La mano de dios”, il fallo di mano beffardo con cui Maradona elimina l’Inghilterra ai quarti del mondiale messicano del 1986, il pallone sembra essere in secondo piano, travolto dalle espressioni dell’argentino, del portiere Shilton e soprattutto dalla posizione della mano. Eppure, quella sfera non è solo un pezzo della storia del calcio, ma un pezzo di storia del XX secolo con la s maiuscola. Intorno a quel gesto, infatti, Maradona ha costruito un’epica della sua figura e dell’uomo che sconfigge, anche con qualche mezzo irregolare, i “colonialisti inglesi”.
Ecco spiegato il valore, anche economico, che può avere quel pallone. Come riportato da El Mundo, orà sarà messo all’asta dalla casa Heritage Auctions, con sede in Texas e potrebbe superare i 10 milioni di dollari. Appuntamento fissato tra il 21 e il l 23 agosto, con una base d’asta che partirà da 2,5 milioni di dollari. Heritage Auctions si aspetta però che la cifra finale raggiunga le otto cifre, superando quindi quota 10 milioni.
Il precedente più significativo appartiene proprio a Maradona. La maglia indossata dal numero 10 in quella sfida contro l’Inghilterra è attualmente la divisa da calcio più costosa mai venduta all’asta, con un prezzo di 9,3 milioni di dollari. Quella partita rappresentò una delle giornate più leggendarie della carriera di Maradona. Oltre alla «Mano de Dios», il fuoriclasse argentino segnò infatti anche il cosiddetto «Gol del secolo», considerato da molti il più bello nella storia dei Mondiali.
In quell’occasione Maradona ricevette il pallone poco oltre la linea di metà campo, iniziò una progressione irresistibile e saltò cinque avversari, resistendo ai loro disperati tentativi di fermarlo. Dopo aver dribblato anche il portiere Shilton, depositò il pallone in rete completando una delle azioni individuali più celebri nella storia del calcio.La rivalità tra Argentina e Inghilterra, alimentata anche dalle tensioni politiche legate alla disputa sulla sovranità delle Isole Falkland, si è riaccesa decenni dopo, proprio agli ultimi mondiali di quest’estate, quando le due nazionali si sono affrontate anche in semifinale, con l’Argentina vittoriosa per 2-1 prima di arrendersi in finale alla Spagna. Ora, a quarant’anni da quella giornata messicana, un altro pezzo di quella storia torna protagonista. Questa volta non su un campo da calcio, ma sotto il martelletto di un’asta: il pallone della «Mano de Dios» potrebbe diventare uno degli oggetti sportivi più preziosi mai venduti.