Grazie ai suoi giocatori e al suo modello di lavoro, Jay-Z e la sua Roc Nations Sports sono sempre più influenti nel calciomercato mondiale

Ultimo venne Yan Diomande, insieme a una linea di campioni di ogni sport che va da Kevin Durant a Vinícius Junior.
di Redazione Undici 09 Agosto 2026 alle 08:34

È la musica delle commissioni milionarie. Quella ormai scelta con notevole lungimiranza imprenditoriale da Jay-Z: rapper americano, stella dell’hip-hop mondiale e… signore del calciomercato europeo, almeno ultimamente. Perché la sua agenzia, Roc Nations Sports International (RNSI), sta diventando un punto di riferimento sempre più ambito fra i top player con in ballo una trattativa importante. Il caso più recente è quello di Yan Diomande, giovane promessa ivoriana passato dal Lipsia al Real Madrid per 140 milioni. E nell’ambito dell’operazione, altri 17 sarebbero finiti nelle casse di RNS che cura gli interessi del calciatore.

La parabola di Jay-Z nell’universo sportivo è a dir poco inusuale. La prima società di intrattenimento da lui fondata – e che avrebbe dato origine a RNSI –risale infatti al lontano 2008. Ha iniziato a lavorare negli Stati Uniti, rappresentando un buon numero di superstar tra NBA, NFL e MLB, fra le quali un cestista generazionale come Kevin Durant. Nel 2015 è poi sbarcata nel calcio, mettendo a libro paga Jerome Boateng, ai tempi in forza al Bayern Monaco. Quattro anni dopo la fondazione di RNS, con sede a Londra e un focus immediato sui migliori giocatori del momento nel continente europeo. Non parliamo di numeri esorbitanti, ma nemmeno esigui: oggi i clienti di RNSI sono circa un centinaio, e per la maggior parte di livello assoluto. Fra questi si annoverano Vinícius Juúnior, Endrick, Gabriel Martinelli (sì, per una serie di circostanze c’è una spiccata attenzione sui brasiliani).

E la società di Jay-Z non si limita alla gestione dei trasferimenti, con commissioni annesse. Negli ultimi due anni per esempio, come racconta The Guardian, avrebbe giocato un ruolo chiave per far sì che i suoi assistiti in forza al Real Madrid ottenessero un adeguamento salariale per tenere il passo con le faraoniche cifre sbloccate dall’affare Mbappé. Insomma, se per Kylian i Blancos erano disposti a tanto, per Vini Jr. dovevano essere pronti a dimostrare altrettanto. Maxi-rinnovo contrattuale compreso, finalizzato in questi concitatissimi giorni di mercato (e altra commissione in cassaforte). A stretto giro, non a caso, si è risolta anche la trattativa per Diomande.

Insomma, un efficacia a tutto tondo per gestire trattative e campioni complessi anche per l’ingombranza delle parti in causa (se da una parte c’è il Real e dall’altra l’Arsenal, auguri). Anche per questo RNSI ha dovuto affrontare situazioni non così semplici sotto il profilo legale. Sempre restando al caso Diomande, per esempio, altre agenzie hanno accusato la società di Jay-Z di concorrenza sleale – soprattutto per via di un presunto accordo già in essere col giocatore aggirato grazie al puntuale intercedere del futuro compagno di squadra Vinícius. Mentre alcune clausole nel contratto del 19enne ivoriano, in termini di diritti di immagini e proprietà intellettuale, secondo alcuni addetti ai lavori sarebbero troppo invasive rispetto alla giovane età del calciatore. E così per altri giovanissimi africani individuati da RNSI in giro per l’Europa: “Noi diamo un’opportunità concreta al loro talento e al loro potenziale», la risposta dei procuratori. Qualcuno potrebbe definirlo un approccio da squali, ma funziona. E i giocatori stessi alla fine continuano a scegliere Jay-Z. Senza nemmeno farne questione di musica.

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