La nuova maglia Away del Venezia è un ponte tra passato e futuro, tra calcio e identità contemporanea

Lanciata insieme al nuovo Home Kit Goalkeeper, la divisa reinterpreta il simbolo architettonico della città lagunare.
di Redazione Undici 14 Agosto 2026 alle 14:38
00_VFC_26_27AwayJersey_PhotoAlessandroSimonetti©VeneziaFC

Il concetto intorno a cui è stata realizzata la maglia Away del Venezia per la stagione 2026/27 è quello della connessione. E per questo i design del club arancioneroverde e di NOCTA hanno scelto uno degli elementi architettonici più identificativi della città lagunare: il ponte, inteso come simbolo culturale ma anche come collegamento ideale tra passato e futuro, tra calcio e cultura pop contemporanea. La scritta “VENEZIA”, posta ad arco sul petto e immersa in una colorazione off-white, richiama proprio la sagoma del ponte, mentre la grafica sulle spalle – come se fosse scolpita nel tessuto, – riprende lo stesso linguaggio architettonico presente lungo tutto il capo.

Il nastro tecnico ArancioNeroVerde definisce la composizione della maglia, tracciandone la silhouette e rafforzando il legame con l’identità storica del Venezia. Dal punto di vista tecnico, il corpo è realizzato in un tessuto jacquard custom con motivi e toni tipici del Venezia FC e NOCTA, che aggiungono profondità e texture alla base di colore bianco. Ingrandite su maniche e pannelli laterali, le iconiche stelle NOCTA completano il design, introducendo un ritmo grafico deciso che si muove tra calcio e streetwear.

Il lancio include anche la Maglia Home Goalkeeper 26/27, presentata in una dinamica colorazione arancione fluo. Il design mantiene la stessa architettura ispirata all’immagine del ponte, con le stelle NOCTA oversize e la composizione jacquard custom, che si presenta con un’esecuzione decisa e ad alta visibilità. La campagna, realizzata da Alessandro Simonetti, accompagna la creativa londinese Kat Qiu attraverso Venezia, insieme a due tifosi del Venezia FC nel ruolo delle sue guardie del corpo. Muovendosi tra glamour, moda e cultura calcistica, la serie racconta così le maglie in un ritratto cinematografico della città.

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