Le principali squadre giovanili del Chelsea non si chiameranno più Chelsea, ma Cobham Next Gen

Un richiamo alla prestigiosa academy del club, per metterla ancora più al centro della mappa calcistica mondiale.
di Redazione Undici 18 Agosto 2026 alle 19:15

Dare spazio al merito. Così il Chelsea vuole mettere in chiaro un concetto: Stamford Bridge è il presente, Cobham il futuro. Per questo chi veste la maglia dei Blues nelle selezioni più avanzate delle giovanili, dall’Under 19 all’Under 21, d’ora in avanti giocherà in una squadra dal nome diverso. Qualcosa in grado “di riflettere più accuratamente il profilo d’età della nostra academy e lo sviluppo di lunga data di giocatori che un giorno faranno parte della prima squadra”: ecco allora il Cobham Next Gen, come verranno chiamate le formazioni dell’avvenire.

A dare l’annuncio è il Chelsea stesso, in un comunicato congiunto con il proprio vivaio, dove si riconosce la volontà di un cambio di passo – accompagnato da diverse novità anche sul piano tecnico – per sottolineare l’aspetto identitario che si forma sui campi da gioco che precedono il grande salto fino a Stamford Bridge. “Il nome Cobham Next Gen si presta meglio a rappresentare la nostra academy”, spiega il club. “Riconosce il valore di un gruppo di giovani calciatori in ascesa, pronti a intraprendere il prossimo passo nel loro percorso di formazione – quello definitivo prima del professionismo –, arrivando a competere su palcoscenici sempre più alti man mano che continuano a crescere nelle infrastrutture di Cobham. Cioè un ambiente calcistico unico, con la sua storia, la sua cultura e risultati provati nel lancio di tante giovani promesse ai massimi livelli”.

Dal punto di vista dell’immagine non è una scelta banale: per il settore giovanile, il Chelsea rinuncia così all’inconfondibile eco del suo stesso brand trasformandolo in qualcosa di meno riconoscibile. Perché Cobham magari risuona come una garanzia fra talent scout e addetti ai lavori, ma non attira altrettanta attenzione da parte del grande pubblico. La sfida approcciata dal club è proprio questa: chiunque associa la Masia al Barcellona, Valdebebas al Real Madrid, il de Toekomst all’Ajax. Il Chelsea vuole fare lo stesso con Cobham – di per sé una cittadina nel Surrey da 10mila abitanti –, dove si trova il suo fiore all’occhiello. E metterlo al centro della mappa sportiva globale.

La rivoluzione comunque non avrà i connotati di uno ‘shock’ vero e proprio. Il Cobham Next Gen infatti inizierà a esistere soltanto all’interno del club e nelle comunicazioni ufficiali: per le competizioni UEFA e della Football Association, almeno per il momento, tecnicamente continuerà a chiamarsi Chelsea. Insomma, è sempre più prudente affidarsi a un processo graduale, anche monitorando man mano come i tifosi e il resto del mercato accoglieranno l’iniziativa. Non un unicum, in ogni caso, nel calcio inglese: il Manchester City aveva deciso di ribattezzare la sua squadra riserve in Elite Development Squad già nel 2011. Un modo per dare spazio anche simbolico ai calciatori che vi giocano. Chissà come la prenderanno dalle parti di Cobham.

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