Quella che sembrerebbe la classica operazione di mercato di prospettiva, quella che riguarda un ragazzo giovanissimo comprato per essere inserito gradualmente in squadra, potrebbe invece rivelarsi un affare che apre una strada, soprattutto per il modo in cui è avvenuto il trasferimento. Partiamo dai fatti: il Bayern Monaco ha acquistato un giovane talento senegalese, Bara Sapoko Ndiaye, per 3,5 milioni di euro dal Gambinos Stars, Academy calcistica con. sede in Gambia. È proprio questo l’aspetto interessante. La Gambinos Stars nasce infatti da una collaborazione tra il club tedesco e i Los Angeles FC, franchigia MLS. L’accordo offre ai migliori giovani talenti gambiani, e di altri Paesi dell’Africa Occidentale, un percorso strutturato e autonomo verso i principali campionati europei e quello statunitense. L’obiettivo è accompagnare i ragazzi nella loro crescita senza limitarne le prospettive, creando un collegamento diretto tra la formazione in Africa e il calcio professionistico internazionale. A gestire il progetto c’è una società, la Red&Gold Football che mette a disposizione budget, allenatori e strutture, lavorando al fianco della dirigenza di Gambinos Stars Africa per sviluppare una filosofia di allenamento condivisa. Il progetto non si concentra soltanto sulla crescita atletica e tecnica dei giovani calciatori, ma anche sulla loro formazione come persone.
L’Academy di Gambinos Stars Africa si trova a circa un’ora di auto a sud di Banjul, la capitale del Gambia, ed è stata fondata nel 2019. La struttura è coordinata da Albert Martens, dirigente belga che insieme alla sua famiglia lavora da molti anni in Africa e vanta una lunga esperienza nel calcio africano. Dal luglio 2023 Gambinos Stars Africa collabora inoltre con Sane Elite Stars, altra Academy che però si trova in Senegal, e Phoenix Sports Association, realtà camerunese. Attraverso la nuova partnership, Red&Gold Football punta a trasformare Gambinos Stars Africa in un vero e proprio centro di eccellenza per la formazione dei giovani calciatori in Africa Occidentale.
Il fondatore, il 74enne Helmut Hack, vanta una lunga esperienza ai vertici del calcio tedesco. È stato presidente del Greuther Fürth dal 1996 al 2018 e, dal 2003, anche amministratore delegato della società che gestiva il club. Nel 2019 è stato nominato membro onorario della Deutsche Fußball Liga (DFL), mentre dal 2010 fa parte nel consiglio direttivo dell’allora Lega tedesca, oggi rappresentata dal presidium della DFL. Per tre anni ha ricoperto il ruolo di secondo vicepresidente della DFL e quello di presidente della commissione licenze, oltre a essere stato membro del presidium della Federazione calcistica tedesca (DFB). Nel corso della sua carriera si è concentrato in particolare sulle questioni legate alla Zweite Bundesliga e sui diritti dei club che ne fanno parte.
L’operazione che ha coinvolto il Bayern e Bara Sapoko Ndiaye, quindi, accende i riflettori sulla capacità di produrre talenti pronti per il calcio europeo anche in territori inesplorati. E, soprattutto, attraverso una sinergia diretta con altre istituzioni in giro per il mondo. I tre milioni e mezzo spesi per il giocatore potranno finanziare altri investimenti nell’academy nello scouting. Insomma, un affare in cui vincono tutti: i club, che capiscono come investire in un mercato ancora non pienamente sviluppato, il Gambino Stars, che riceverà fondi che torneranno molto utili poi crescere ulteriori talenti e venderli a prezzo maggiore, e ovviamente Ndiaye, che corona il sogno di giocare per una delle squadre più forti del mondo.