La parola tesoretto sta perfino stretta, quando si parla di oltre mezzo miliardo di euro. È un’autentica fortuna, una miniera d’oro in formato cessioni deluxe, quella che il Lille ha accumulato in tempi recenti: ultimo venne Ayyoub Bouaddi, promettente barometro di centrocampo che ha scintillato con la maglia del club francese e con anche con quella Marocco. a nemmeno 19 anni. La sua parabola è emblematica: prelevato per un pugno di mosche dal Creil nel 2021, due stagioni più tardi firma il suo primo contratto professionistico con il Lille e da lì in poi mette a referto 96 presenze complessive. Qualità pura, maturità da vendere. Eppure oggi il Manchester City è stato disposto a pagarle più di un milione l’una: il club inglese ne ha messi ben 100 sul piatto pur di assicurarsi subito le prestazioni di Bouaddi, all’interno di una sessione di calciomercato già dispendiosissima. Per i Citizens. I francesi invece passano all’incasso e puntano già alla prossima plusvalenza.
Con tutti i capolavori messi a segno dal LOSC in sede di trattative in uscita, si potrebbe schierare un undici che serenamente raggiungerebbe i quarti di finale di Champions League – adattando il valore dei vari giocatori al momento della cessione. Chevalier in porta (venduto per 40 milioni). Difesa a quattro con Magalhães, Botman, Yoro e Diakité (reparto da 160 complessivi). Bouaddi e Onana dighe di centrocampo dietro la fantasia di Eden Hazard (100 più 35 più 40 milioni). Tridente d’attacco fisico, veloce e imprevedibile: Leão, Osimhen, Pépé (altri 210 scarsi). Difficile architettare una più efficace capitalizzazione del talento. Simbolo di un club che funziona, continua a rinnovarsi con successo – senza disdegnare qualche trionfo memorabile: due Ligue 1 in bacheca negli ultimi 15 anni – e a garantire l’ambiente ideale per farsi conoscere agli occhi del grande calcio.
L’artefice dell’exploit di mercato ha però un nome e un cognome: Olivier Létang, presidente-stratega con un grande senso degli affari. Prima del Lille aveva lavorato nel PSG agli albori dell’era qatariota, per poi insediarsi ai vertici dirigenziali del Rennes nel 2017: da allora, per il primo triennio in Bretagna e nelle stagioni seguenti al Lille, ha messo a referto 17 cessioni da almeno 10 milioni di euro. Per un totale, sottolinea L’Équipe, da ben 583,32 milioni di euro – in grandissima parte fruttati nel club attuale, anche se ai tempi del Rennes il solo Ismaila Sarr ne valse quasi 50, antipasto dei super incassi che avrebbero seguito.
Il colpo Bouaddi era nato e progettato per ritoccare ogni primato. «Ayyoub è appena maggiorenne, eppure i club nel mondo che in questo momento sono in grado di poter mettere le mani sulle sue qualità sono davvero pochi», andava ripetendo Létang in questi ultimi mesi. Ha avuto ancora una volta ragione lui: i Citizens si sono svenati, versando 100 milioni bonus compresi per un contratto quinquennale. E così Bouaddi è diventato il giocatore più pagato di che, dalla Ligue 1, si è spostato in un torneo straniero: superato il record di Neymar, trasferitosi dal PSG all’Al-Hilal nel 2023 per circa 90. Un passaggio di consegne piuttosto emblematico. Dalla superstar per eccellenza sul viale del tramonto, al talento grezzo all’alba del proprio cammino calcistico. È molto più difficile monetizzare queste cifre nel secondo caso: il Lille ci è riuscito di nuovo, sempre meglio. Una cosa Létang non l’ha detta, ma l’aggiungiamo noi: sono pochi anche i club nel mondo in grado di vendere bene come fa il suo. In un ciclo virtuoso che si perpetua.