A fine partita Paulo Dybala ha preso il pallone tra le mani e lo ha consegnato a Donyell Malen. Un gesto semplice, quasi istintivo, ma che racconta molto più di una celebrazione. Quel pallone era il ricordo della prima tripletta in questa Serie A realizata dall’olandese, ma soprattutto il simbolo di un rapporto calcistico che sta iniziando a sempre più speciale. Dybala ha scelto di passarlo lui al compagno, come a certificare una fiducia reciproca costruita in pochi mesi. Una palla da portare a casa, tre gol da ricordare e un messaggio chiaro: quando loro due stanno così, la Roma ha tutto ciò che serve per sognare.
All’Olimpico, nella prima giornata di campionato, la squadra di Gian Piero Gasperini ha travolto la Fiorentina 4-0 e ha iniziato la stagione con una prestazione che va oltre il risultato. Perché se il poker porta la firma anche di Pisilli, il vero spettacolo è stato quello costruito dalla coppia Dybala-Malen. Tre assist dell’argentino, tre gol dell’olandese: una perfetta divisione dei compiti che ha trasformato la serata in una dimostrazione di forza. E di intesa. Ma la cosa più interessante è che questa storia non nasce oggi: Dybala e Malen hanno giocato insieme sette partite e in quelle sette occasioni l’attaccante olandese ha segnato sette gol, ricevendo ben sei assist dall’argentino. Numeri che raccontano una connessione già diventata decisiva e che contro la Fiorentina si è ulteriormente alimentata. Tre assist nella stessa partita per la tripletta dello stesso compagno sono qualcosa di raro: in Serie A non succedeva dal 2 maggio 2021, quando Emanuel Vignato aveva fornito tre passaggi vincenti a Rodrigo Palacio in una partita tra il Bologna – ancora – la Fiorentina.
La differenza, però, è che stavolta quei tre assist hanno avuto un peso enorme anche sul piano simbolico. Dybala non ha semplicemente messo Malen nelle condizioni di segnare: lo ha cercato e trovato in continuazione. Il primo gol è arrivato al 27esimo, quando l’argentino ha saltato mezza difesa viola prima di servire l’olandese per il vantaggio. Nella ripresa la coppia ha ripreso da dove aveva lasciato: altri due assist di Dybala e altri due gol di Malen, fino alla tripletta. È anche da qui che era passata la Roma nella scorsa stagione: quando la squadra aveva avuto bisogno del cambio di passo decisivo per raggiungere l’obiettivo Champions, erano stati proprio i due attaccanti più talentuosi a trascinarla. Malen aveva segnato il gol che aveva aperto la partita decisiva contro il Verona, quella che aveva consegnato ai giallorossi il ritorno nell’Europa che conta dopo sette anni. E Dybala, in quella stessa serata, aveva fornito due assist, uno all’ex Borussia Dortmund, naturalmente, e un altro a El Shaarawy.
Quella Roma aveva trovato nella coppia Dybala-Malen una delle chiavi per completare la rincorsa. Ma la nuova stagione ha imposto di ripartire da zero. Nuovo campionato, qualche compagno appena arrivato, equilibri tutti da ricostruire e soprattutto una Champions League da affrontare. Gasperini ha davanti una squadra che vuole trasformare il terzo posto dell’anno scorso in qualcosa di ancora più ambizioso. E la prima risposta arrivata dall’Olimpico è stata impressionante. Malen, del resto, non è più soltanto l’attaccante arrivato a gennaio per aggiungere velocità e gol: è diventato un punto di riferimento assoluto. La tripletta contro la Fiorentina è il modo migliore per riprendere il discorso interrotto a maggio. L’olandese attacca la profondità, sa muoversi tra i difensori e soprattutto sembra avere trovato in Dybala il giocatore capace di leggere i suoi movimenti una frazione di secondo prima degli altri.
E Dybala? È il giocatore che può cambiare la dimensione della Roma, ma anche quello attorno al quale ruota la principale incognita della stagione. Contro la Fiorentina è sembrato quello dei giorni migliori: ispirato, libero di muoversi, capace di trovare sempre la giocata che spezza l’equilibrio. Tre assist sono la fotografia perfetta di una serata in cui praticamente ogni intuizione ha prodotto qualcosa. Proprio per questo, il pallone consegnato a Malen a fine gara vale più di una semplice immagine. È il simbolo di una coppia che ha già imparato a trasudare fiducia reciproca. Dybala sa che Malen può trasformare in gol le sue idee, Malen sa che, con Paulo che gli gravita intorno, le occasioni arriveranno.
Resta una condizione, però, grande quanto una stagione intera: la salute di Dybala. Perché il talento dell’argentino non è mai stato in discussione, così come la sua capacità di illuminare il gioco. La vera domanda è_ quante volte la Roma potrà averlo così, disponibile e decisivo? Se la risposta sarà abbastanza spesso, e se Malen continuerà a trasformare in gol ciò che Paulo gli consegna, allora la squadra di Gasperini potrà davvero provare a fare un passo oltre il terzo posto. La prima serata ha già detto che la coppia c’è. E il pallone portato via dall’Olimpico da Malen, con la firma di Dybala, è forse il miglior manifesto possibile per la nuova Roma.