Il Barcellona ha un problema che si trascina ormai da tempo: i suoi giocatori fanno fatica a uscire dal centro di allenamento. Detta così sembra una cosa assurda, ma non lo è: la presenza di diverse persone che aspettano i calciatori ha spesso generato situazioni complicate, soprattutto a causa dei gruppi che si formano e aspettano il momento giusto per scattare una fotografia, ottenere un autografo o salutare i propri idoli. Per cercare di migliorare l’organizzazione ed evitare momenti di tensione, come riporta il quotidiano catalano Sport, il club ha introdotto un nuovo strumento: i droni per monitorare dall’alto gli accessi della Ciutat Esportiva Joan Gamper.
Sembra ua strategia paramilitare, e in parte lo è: l’obiettivo di questi dispositivi è avere una visione complessiva delle diverse aree e verificare in tempo reale quale uscita sia meno affollata, permettendo così ai giocatori di lasciare il centro sportivo da quel punto e di evitare le concentrazioni più numerose. Il Barça cerca da anni una soluzione a un problema che si ripete praticamente ogni giorno. La maggior parte dei tifosi si presenta naturalmente in buona fede, semplicemente per ottenere una foto o un autografo, ma in alcune occasioni gli assembramenti raggiungono dimensioni considerevoli e qualcuno finisce per oltrepassare i limiti.
Uno degli episodi più noti ha coinvolto Iñigo Martínez: nel 2024, il difensore basco (nel frattempo trasferitosi all’Al-Nassr, in Arabia Saudita) si era confrontato con alcuni giovani che lo avevano insultato e provocato all’uscita della Ciutat Esportiva. Il calciatore aveva fermato la propria auto e aveva deciso di manifestare il suo fastidio nei loro confronti. La situazione ha coinvolto anche Hansi Flick. Nell’ottobre 2025, l’allenatore tedesco aveva chiesto rispetto a un gruppo di tifosi dopo aver assistito a dei comportamenti inappropriati nei confronti degli addetti alla sicurezza. «Mi fermo sempre due o tre volte alla settimana: siate rispettosi», aveva detto loro l’ex ct della Germania.
Sono episodi che dimostrano come il problema non riguardi soltanto fotografie e autografi. Le folle possono rendere difficoltoso il transito delle automobili e creare scomodità tanto per i giocatori quanto per i membri dello staff tecnico e i dipendenti del club. La situazione si è ripetuta anche martedì. Fino a 80 persone si sono radunate all’uscita della Ciutat Esportiva per cercare di scattare una fotografia con Rodri, creando difficoltà alle automobili che cercavano di lasciare il centro sportivo. Il centrocampista si è fermato per accontentare alcuni tifosi, mentre Dani Olmo aspettava con la propria auto alle sue spalle ed è arrivato anche a suonare il clacson per la difficoltà nel riuscire ad avanzare.
Questa scena, di fatto, permette di comprendere l’utilità del nuovo dispositivo introdotto dal Barça. Grazie alla visuale dall’alto, gli uomini della sicurezza possono individuare rapidamente le zone in cui si concentra il maggior numero di persone e decidere in tempo reale quale uscita sia più libera. I droni, dunque, diventano una sorta di torre di controllo volante per gestire la sicurezza della Ciutat Esportiva Joan Gamper. L’obiettivo non è impedire ai tifosi di avvicinare i propri beniamini, ma gestire meglio il flusso di persone, evitare ingorghi e soprattutto prevenire quelle situazioni di tensione che negli ultimi anni hanno coinvolto più volte giocatori, allenatori e addetti alla sicurezza.