C’era e c’è grande attesa, in Spagna e in tutto il mondo, per la prima edizione del Gran Premio di Formula Uno di Madrid, in programma nel weekend dell’11-13 settembre. C’è anche da dire che il nuovo circuito semi-urbano, ribattezzato Madring, ha colpito subito i piloti che hanno avuto la possibilità di provarlo. In particolare si tratta di quelli del campionato di Formula3, categoria di supporto alla F1: Bruno del Pino, guida 20enne della Van Amersfoort Racing, ha spiegato che «il tracciato è davvero bello, anche se ogni errore può costare caro; questa cosa però lo rende ancora più divertente, ti riempie di adrenalina e ti porta alla massima concentrazione»; Freddie Slater, 18enne della scuderia Trident e attuale leader del campionato, ha detto addirittura che «Madrid è uno dei migliori circuiti su cui abbia mai guidato: si tratta di una pista piena di carattere, come Macao o Monaco». Non sfugga che tutte le piste citate da Slater sono urbane o semi-urbane, e questa è l’altra faccia della medaglia.
Sì, perché da tempo sono nate un po’ di polemiche intorno a Madring da parte di chi vive della zona – il circuito è stato allestito nella zona Nord-Est ella capitale, tra Hortaleza e Barajas. E adesso che l’evento si avvicina, anzi è praticamente dietro l’angolo, le cose non stanno migliorando. Secondo quanto riportato dal quotidiano Marca, un gruppo organizzato di residenti ha sollevato diverse criticità. La prima riguarda il rumore registrato durante i test pre-gara, pari a 100 dB (quindi ben oltre il limite di 60 dB). È per questo che verranno installati dei sensori certificati per raccogliere prove tecniche in vista di un ricorso legale nei confronti di IFEMA – il consorzio responsabile del Gran Premio e del circuito.
I problemi riscontrati dagli abitanti vanno ben oltre i tre giorni di gare: anche l’allestimento delle strutture necessarie allo svolgimento del GP avrebbero causato dei forti rumori, e poi delle limitazioni al traffico che – sempre secondo i cittadini – hanno avuto un impatto negativo sulla vita del quartiere. Anche perché le deviazioni hanno avuto inizio ad aprile e si protrarranno fino a ottobre. Anche il ritorno economico dell’evento viene contestato: i residenti sono scettici riguardo al possibile indotto, visto che secondo loro i 350mila spettatori attesi per assistere alle gare spenderanno i loro soldi all’interno del circuito, e non nelle attività commerciali della zona. Infine è stato segnalato anche il problema degli alloggi: l’impennata dei prezzi andrà a scapito dei residenti storici, e anche gli affitti a breve termine, naturalmente pensati per il GP, avranno un impatto negativo sull’economia del quartiere.