Il Manchester City sta spendendo tantissimo sul mercato, come al solito, ma nel frattempo ha ceduto o cederà giocatori per un incasso vicino ai 400 milioni di euro

La maxi cessione di Savinho serve anche a finanziare delle spese altrimenti insostenibili, anche per i Citizens.
di Redazione Undici 26 Agosto 2026 alle 17:18

I piatti della bilancia pesano. Entrambi, tantissimo. Da un lato Anderson, Bouaddi. Dall’altro Rodri, Reijnders e soprattutto Savinho che volerà al Tottenham per 100 milioni di euro bonus compresi. La panoramica dell’estate è che il Manchester City, come al solito, spende e spande. Ma al contempo incassa come mai aveva fatto nella sua storia recente. Alla fine, possibilmente, perfino più delle ingenti operazioni di mercato in entrata. Il trend si era intravisto anche negli ultimi anni, non però fino a questo punto – e le scelte della proprietà emiratina potrebbero in qualche modo collegarsi al ritrovato raziocinio dei club arabi, che più che alle spese folli ora guardano anche alla sostenibilità economica.

Restiamo a Manchester, in ogni caso. Durante l’era Guardiola i Citizens hanno messo sul tavolo oltre 2 miliardi di euro soltanto per la campagna acquisti. Un’enormità. E con la prossima stagione alle porte, la prima dell’era Maresca, il budget per i giocatori in entrata ha abbondantemente sfondato quota 250 milioni. Che potrebbero sfiorare i 400 se dovesse andare in porto anche la trattativa con il Chelsea per Enzo Fernández. Cifre, in ogni caso, del tutto folli. Quasi il 50 per cento di quanto speso dai venti club di Serie A nello stesso frangente – sì, facciamo davvero un altro sport.

Eppure c’è dell’altro. È dall’annata 2023 in poi che il City incassa stabilmente più di 100 milioni a sessione estiva: tra le cessioni eccellenti, per finanziare la squadra del futuro, si ricordano Sterling, Palmer, Julián Álvarez. In nessuno di questi casi però i ricavi lordi del club avevano raggiunto i 200. Ecco. La grande differenza è che in queste ultime settimane si è registrato un balzo in avanti senza precendenti anche sul fronte del mercato in uscita: oltre a Savinho, Reijders e Rodri (già 220 milioni in tre) si aggiungono anche Trafford, Akanji e Aké (altri 75). E con tutti i bonus inclusi si arriva a 307.

Non è finita qui. Perché il City confida di vendere presto altri due pezzi da novanta – valore di mercato alla mano, il peso specifico in rosa richiede altre valutazioni: Omar Marmoush e Nico González, piuttosto deludenti in termini di impatto tecnico. Il primo è pronto a seguire Savinho al Tottenham, il secondo si accomoda al Newcastle. E gli azzurri di Manchester rinforzeranno il tesoretto di altri 130 milioni: si va verso i 450. Anche sul fronte delle cessioni, se non è record poco ci manca. Perfino la stampa internazionale ci scherza su: AS titola “City lifting”, ma battute a parte la nuova strategia imprenditoriale del top club inglese viene presa molto sul serio. Un giro d’affari così, in effetti, rigonfia ancora di più i ritmi finanziari di un calciomercato sempre più fuori controllo. E i Citizens vogliono decisamente continuare a dettarli. Guadagnandoci pure, alla fine.

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