Prima Lee Kang-in. Poi Kolo Muani e Gonçalo Ramos. Adesso si aspetta soltanto la fumata bianca per vendere anche Bradley Barcola: se tre indizi fanno una prova, il PSG che tutto ha vinto e rivinto sta assaporando come non mai il gusto della parola cessione – e relativo incasso. In totale, da questa sessione di mercato i bicampioni d’Europa guadagnerebbero quasi 300 milioni di euro: in larghissima parte dalla vendita di questi quattro giocatori – 155 ottenuti da primi tre, 140 dal solo Barcola in direzione Liverpool, tra parte fissa e bonus contrattuali. Il fantasiata 23enne non sarà soltanto il profilo più costoso mai ceduto nella storia del PSG, superando i 90 milioni che ci vollero per portare Neymar in Arabia Saudita nel 2023. Ma Barcola diventa anche un primato per il calcio francese, ritoccando al rialzo il record registrato soltanto qualche giorno fa da Ayyoub Bouaddi verso il Manchester City. Segnale del fatto che anche la Ligue 1 sta imparando a capitalizzare tanto e bene. A partire dal suo top club che traina l’intero movimento.
Sia chiaro, nel frattempo il PSG non si è indebolito e resta uno squadrone: quest’estate sono arrivati alla corte di Luis Enrique tre pedine importanti come Ferran Torres, Mika Godts e Maghnes Akliouche per quasi 150 milioni in tre. Ma il piatto della bilancia pesa decisamente di più dal lato delle uscite, e questa è una novità – o meglio una nuova tendenza, comune anche al City, alla Saudi Pro League e a tantissimi altri club di proprietà mediorientale. In altre parole, l’epoca delle spese pazze – più clamorosa sui giornali che efficace sul campo – è finita. E il Paris è già passato alla fase due della successiva. Non soltanto cioè puntare sui giovani e coltivare il proprio vivaio emulando il metodo Masia o de Toekomst. Ma passare all’incasso, per l’appunto, quando questi hanno spiccato il volo definitivo.
Il caso di Bradley è emblematico. Dopo due annate in grande ascesa, il talento della Nazionale francese sarebbe stato ancora al centro del progetto PSG – con il club pronto a offrirgli un lauto rinnovo di contratto. Ma l’indecisione del ragazzo ha fatto puntare i piedi a Luis Enrique: qui tutti sono importanti, nessuno indispensabile. Meglio allora separarsi nel modo giusto, al prezzo giusto. Un cambio di mentalità sostanziale e decisivo, portato al Parco dei Principi dall’allenatore spagnolo. Barcola non è cresciuto nel vivaio parigino, ma è con questa maglia che ha compiuto il salto di qualità. Nel 2023 era stato comprato dal Lione per una quarantina di milioni: un prezzo giusto, un prezzo congruo, che ora il PSG monetizza con una plusvalenza da 100. È decisamente un’altra epoca di calcio, anche a Parigi.