Andy Roddick è sparito per diversi anni, ma adesso è tornato a essere un grande protagonista del tennis mondiale

Il suo podcast, Served, è diventato un media che macina milioni di visualizzazioni. E l'ha lanciato nella sua nuova carriera.
di Redazione Undici 29 Agosto 2026 alle 08:44

Dopo più di un decennio lontano dai riflettori, l’ex numero 1 del mondo Andy Roddick è tornato alla ribalta: ha creato un podcast, ha cominciato a lavorare in televisione e pure nel cinema, naturalmente a modo suo. Partendo da un gran rifiuto: quando Ben Stiller gli ha proposto di partecipare a un film da lui prodotto, una storia incentrata su un ex tennista professionista che si avvicina al pickleball, Andy Roddick ha detto di no. Più volte. «I cameo degli atleti nei film sono normalmente terribili», ha raccontato Roddick a Forbes. «Gli ho detto di no probabilmente quattro o cinque volte». L’attore, però, gli ha spiegato che quella non sarebbe stata una semplice apparizione e che il film non avrebbe potuto essere realizzato senza Roddick nei panni dell’avversario di tennis d’infanzia del protagonista, destinato poi ad affrontarlo nella partita di pickleball che rappresenta il momento culminante della pellicola. Alla fine, il senso di colpa ha funzionato e Roddick ha accettato di recitare al fianco di Jake Johnson in The Dink, presentato su Apple TV quest’estate.

Il film rappresenta soltanto uno dei tasselli del ritorno sotto i riflettori del 43enne membro della International Tennis Hall of Fame,. A luglio, infatti, Roddick è stato per la prima volta anche nella cabina di commento e al tavolo degli analisti di ESPN durante Wimbledon, e tornerà a occuparsi degli US Open. Nel frattempo continua a condurre due volte alla settimana Served, il podcast che è diventato uno dei programmi di tennis più popolari al mondo. Secondo le stime di Forbes, nell’ultimo anno il podcast avrebbe generato circa quattro milioni di dollari di ricavi pubblicitari, gran parte dei quali finisce direttamente nelle tasche di Roddick, ai quali si aggiunge quasi un milione di dollari di guadagni stimati derivanti complessivamente dal lavoro in televisione e al cinema. «Sono sempre stato impegnato durante i dieci anni in cui sono rimasto lontano dal tennis, quindi non so se sia stata una scelta consapevole» ha spiegato Roddick parlando del suo ritorno alla ribalta. «Penso sia stato più che altro un effetto a valanga, divertendomi con le cose che ho fatto lungo il percorso».

Considerando la popolarità conquistata da Roddick negli anni Duemila, tra relazioni con personaggi famosi, conduzioni al Saturday Night Live e pubblicità per “Got Milk?”, una seconda carriera nel mondo della comunicazione sportiva sarebbe sembrata la naturale conseguenza del suo ritiro, annunciato improvvisamente nel 2013, proprio nel giorno del suo esimo compleanno. All’epoca, però, i podcast non avevano certo il successo che hanno oggi, inoltre Roddick era deciso a non seguire il circuito ATP in giro per il mondo come personaggio televisivo. Era ormai logorato dai continui viaggi e dalla vita costruita attorno al calendario del tennis professionistico.

«La televisione è qualcosa che non avrei mai pensato di fare», ha confessato Roddick, che in carriera ha conquistato 32 titoli ATP, è rimasto per nove anni consecutivi tra i primi dieci del Ranking e ha incassato oltre 20 milioni di dollari di premi. «All’epoca facevo fatica a convincermi mentalmente ad andare a sedermi in una cabina di commento quando sapevo che probabilmente avrei potuto essere ancora là fuori a giocare». Roddick ha scelto quindi di allontanarsi dalla vita pubblica. Ha investito nel settore immobiliare, continuando a lavorare con la sua fondazione e si è concentrato sui figli ancora piccoli. La famiglia si è trasferita a Charlotte, in North Carolina, per essere più vicina ai parenti della moglie, la modella e attrice Brooklyn Decker.

Torniamo al podcast: lanciato nel gennaio 2024, Served ha colmato un vuoto nel panorama dell’informazione tennistica. L’analisi del circuito era infatti tradizionalmente relegata a interventi di 30 secondi durante le dirette televisive, mentre i giocatori erano generalmente disponibili soltanto per pochi minuti nelle conferenze stampa. La statura di Roddick, ex numero uno del mondo, unita alla credibilità giornalistica del co-conduttore Jon Wertheim, proveniente da Sports Illustrated, ha permesso al programma di rompere gli schemi. Il progetto ha ricevuto una prima spinta quando Tennis Channel ne ha acquisito i diritti per la trasmissione via cavo. Ben presto, però, il podcast è diventato troppo grande perché Roddick potesse gestirlo da solo. Alla fine del 2024, il programma ha firmato un accordo con Vox Media Podcast Network per la vendita della pubblicità e la distribuzione. La svolta è arrivata nel marzo 2025, quando Rafael Nadal ha partecipato a una puntata di Served per la sua prima lunga intervista dopo il ritiro. «In quel momento è esploso tutto», ha ammesso Roddick.

Nel terzo anno i ricavi sono nuovamente raddoppiati. Oggi la media è di 2,2 milioni di download e visualizzazioni al mese, e circa la metà del pubblico proviene dagli Stati Uniti. Roddick ha iniziato così a immaginare un futuro nel quale Served Media possa ospitare diversi programmi, newsletter e altri contenuti. «I numeri di cui stiamo parlando adesso sono pazzeschi per quello che era nato come un piccolo e divertente progetto fatto in un garage e che si è trasformato in qualcosa di importante», ha detto Roddick. «Nel 2026 continua a crescere. Non so se avrei mai pensato che fosse possibile». È stato proprio il successo del podcast a permettere a Roddick di prendere finalmente in considerazione l’idea di lavorare come commentatore televisivo. A una condizione: poter decidere autonomamente come farlo. Voleva che i suoi figli fossero abbastanza grandi da poter viaggiare con lui e con la famiglia, voleva essere sicuro di conoscere a fondo tutti i giocatori e, soprattutto, voleva assicurarsi che gli impegni televisivi non interferissero con la regolarità delle pubblicazioni di Served. «Dovevamo rendere Served abbastanza grande affinché chiunque mi volesse per le telecronache non pensasse di poter avere voce in capitolo» ha spiegato Roddick. ESPN ha accettato le condizioni e gli ha proposto un contratto pluriennale. All’improvviso, Roddick è tornato a essere una star del mondo del tennis. E ora ha la possibilità di costruire una nuova eredità nello sport per una generazione che non lo ha mai visto giocare.

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