Honest Ahanor alla fine è andato al Crystal Palace, e lo ha fatto con un’operazione un po’ strana (ma da cui ci guadagnano tutti, anche il Chelsea)

Tra i due club londinesi da tempo c'è un canale privilegiato, ma una particolare regola della Premier League ha consigliato una formula più articolata.
di Redazione Undici 01 Settembre 2026 alle 15:20

La plusvalenza è di quelle importanti. L’estate scorsa, quando l’Atalanta ha deciso di investire 16 milioni di euro su un ragazzo del 2008, allora non ancora maggiorenne, sembrava una mossa un po’ azzardata. E invece hanno avuto ragione un’altra volta i Percassi e i componenti della loro squadra mercato, dato che hanno appena rivenduto Honest Ahanor, preso dodici mesi fa dal Genoa, al Chelsea, per quasi 48 milioni bonus compresi. È il secondo giocatore che nelle ultime settimane passa dalla Dea ai Blues dopo Palestra, solo che Ahanor non giocherà a Stamford Bridge, ma in un’altra zona di Londra: Croydon. Il Chelsea, infatti, ha scelto di girarlo in prestito al Crystal Palace.

L’operazione messa in piedi dai tre club è un po’ strana ma apre uno scenario win-win, come dicono da quelle parti, per tutti. Come riportato da The Athletic, che cita fonti interne al Chelsea, Ahanor è considerato un investimento per il futuro, più che un calciatore già pronto per diventare immediatamente un titolare. Dopo aver raggiunto l’intesa iniziale con l’Atalanta, quindi, i dirigenti dei Blues si sono messi a tavolino per individuale  la soluzione migliore per permettergli di continuare a giocare con regolarità. E di farlo in Premier. Qui nasce la stranezza dell’affare: l’intesa con l’Atalanta è in realtà un preaccordo, il trasferimento definitivo sarà completato nell’estate del 2027, quando Ahanor entrerà ufficialmente nella rosa dei Blues.

Nel frattempo , cioè negli ultimi anni, Crystal Palace e Chelsea hanno instaurato un rapporto particolarmente stretto sul mercato. Un rapporto che adesso riguarda anche Ahanor, scelto per colmare il vuoto lasciato da Chadi Riad – il centrale del Palace è alle prese con un grave infortunio al legamento crociato anteriore del ginocchio. I due club londinesi hanno già concluso diverse operazioni nelle ultime finestre di mercato. Lo scorso luglio, per esempio, Maxence Lacroix ha lasciato Croydon per trasferirsi al Chelsea in un’operazione da 60 milioni di euro. Poche settimane più tardi, invece, Disasi ha compiuto il percorso inverso, passando al Crystal Palace in prestito.

Dal punto di vista formale, le tre società coinvolte considerano le due operazioni ufficializzate in queste ore in maniera distinta. L’Atalanta ha dato il via libera al prestito di Ahanor al Crystal Palace fino al termine della stagione, quindi formalmente il giocatore è ancora di proprietà del club nerazzurro, mentre il Chelsea ha già raggiunto un accordo per completare il suo acquisto a titolo definitivo nell’estate del 2027. Non si poteva fare altrimenti: il regolamento della Premier League prevede alcune restrizioni precise sui prestiti tra società appartenenti al medesimo campionato. In particolare, stabilisce che non possano esserci contemporaneamente più di un giocatore in prestito proveniente dallo stesso club e che una società di Premier League non possa prendere in prestito, nello stesso mercato, un calciatore appena acquistato da un’altra squadra del campionato. Ahanor, quindi, non sarebbe potuto andare in prestito né al Crystal Palace, visto che anche Disasi si trova nella stessa identica situazione, né tantomeno a qualsiasi altro club di Premier.

In realtà il fatto che il Chelsea acquisti un giovane talento, per poi permettergli di rimanere temporaneamente nella squadra cedente, non è una novità: nel giugno 2024, per esempio, i Blues avevano raggiunto un preaccordo con il Palmeiras per Estevao Willian, lasciando il giocatore in Brasile per un’altra stagione. Nella stessa finestra di mercato, il Chelsea aveva acquistato il portiere Mike Penders dal Genk, consentendogli di rimanere in Belgio fino all’estate successiva. Il caso di Ahanor è leggermente diverso, visto che il giocatore non è stato ufficialmente acquistato e verrà mandato in prestito dalla sua attuale società a un club terzo, prima di raggiungere il Chelsea. La logica dell’operazione, tuttavia, è sostanzialmente la stessa. E la formula conviene a tutte le parti coinvolte.

Dal punto di vista di Ahanor e del Chelsea, infati, l’operazione può inoltre accelerare il processo di adattamento del giocatore alla Premier League in vista della prossima stagione. Se riuscirà a trovare spazio con continuità al Crystal Palace nei prossimi mesi, come sperano Xabi Alonso e i dirigenti di Stamford Bridge, Ahanor potrà prendere confidenza con il ritmo, l’intensità e la fisicità del calcio inglese un anno prima del suo trasferimento definitivo. Avrà inoltre l’opportunità di abituarsi alla vita in un Paese diverso dall’Italia. La vicinanza geografica tra i due club londinesi renderà infine semplice mantenere i contatti tra Ahanor e il suo futuro club. Il giovane difensore potrà infatti recarsi con facilità al centro di allenamento di Cobham, a sud di Londra, mentre i dirigenti e lo staff dei Blues potranno seguirlo direttamente a Selhurst Park. Per l’Atalanta, come detto, all’orizzonte si prospetta l’ennesima plusvalenza.

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