Il calcio e il Venezia, con Cynar Spritz, possono essere un antidoto contro il logorio della vita moderna

La nuova campagna realizzata dal club lagunare e dal suo main sponsor racconta uno dei riti che rendono unico il tifo arancioneroverde: la passeggiata verso lo stadio Penzo, ovviamente intervallata dall’aperitivo.
di Redazione Undici 01 Settembre 2026 alle 10:52
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Esistono luoghi che, semplicemente, si trovano su altre dimensioni. Le persone che ci abitano hanno altri tempi, quindi un altro modo di intendere e vedere le cose. È il caso di Venezia e dei veneziani, che da tantissimi secoli vivono sull’acqua, usano i battelli e/o le loro stesse barche per spostarsi da un punto all’altro della città, e così hanno adattato la loro mente a una condizione che non ha eguali in nessun’altra parte del pianeta. Di conseguenza, inevitabilmente, anche gli eventi più universali si fondano su basi diverse, su consuetudini uniche. Prendiamo il calcio: per seguire le partite del Venezia, a differenza di quanto succede con qualsiasi altra squadra, i tifosi non possono raggiungere lo stadio con le loro automobili. Possono farlo con un battello, naturalmente, oppure possono farlo a piedi. E così, col tempo, tra gli appassionati arancioneroverdi – i colori sociali del Venezia FC, a loro volta unici nel panorama del calcio italiano – si è venuto a creare un vero e proprio evento identitario: la passeggiata verso l’isolotto di Sant’Elena, verso lo stadio Pier Luigi Penzo, una vera e propria processione pagana che conduce verso la partita. Un percorso a tappe e quindi lento, o comunque non accelerato, un po’ come tutte le cose che avvengono a Venezia.

Da sempre, il tifo calcistico è un generatore e un aggregatore di rituali. Succede ovunque, succede anche a Venezia. Dove però, come abbiamo detto, le persone hanno tempi e modi di vivere tutti loro, solo loro. Ed è in questo scenario che la passeggiata verso lo stadio Penzo è diventata anche un’occasione per ritrovarsi con gli amici lungo le strade che conducono al campo, per concedersi un aperitivo – altro rituale marchiato a fuoco nell’identità dei veneziani – prima di arrivare sugli spalti. Per un ultimo Cynar Spritz prima di concentrarsi sulla partita.

È proprio questa l’essenza della nuova campagna lanciata dal Venezia FC e dal suo main sponsor, Cynar: il brand diventato famoso per l’iconico aperitivo al carciofo ha voluto celebrare la passeggiata del pubblico arancioneroverde in direzione dello stadio Penzo. Nel video, ambientato proprio lungo le strade che conducono all’impianto di Sant’Elena, si percepiscono tutte le sensazioni che provano i tifosi del Venezia prima delle gare casalinghe: i colori sociali sulle bandiere gonfiate dal vento, i cori cantati tra calli e bacari, i gondolieri con le maglie a strisce orizzontali bianconere, i gruppi di amici che si ritrovano e si salutano, i sorrisi davanti a un Cynar Spritz prima di immergersi nell’atmosfera della partita. È tutto molto veneziano, e quindi è francamente inconfondibile. Così come il tocco di palla di Mattia Giuman, che era diventato celebre sui social per un elegantissimo tacco volante mentre conduceva la sua gondola tra i canali, e che nel video di Cynar Spritz X Venezia FC ha fatto la stessa cosa, più o meno:

La campagna è stata lanciata ufficialmente all’avvio del campionato, ma in realtà va oltre il contesto veneziano, perché riprende un tema che si può considerare universale: la necessità di avere un atteggiamento diverso verso il logorio della vita moderna. Queste parole, naturalmente, non sono state scelte a caso: il brand Cynar è diventato famoso per i suoi prodotti, certo, ma anche perché ha lanciato “Contro il logorio della vita moderna”, uno degli slogan più famosi nella storia della pubblicità italiana. Il claim è stato anche ripreso in occasione dell’ultima campagna di comunicazione lanciata dal brand, che si basava proprio sull’idea di rispondere alla frenesia dell’era contemporanea con dei comportamenti e con un approccio più distaccati, più rilassati. Più lenti.

Ecco, in questo senso il senso del progetto realizzato dal Venezia FC e da Cynar può essere considerato come uno spin-off della prima campagna: il calcio, nella città lagunare e per i tifosi arancioneroverdi, è vissuto come un vettore di rappresentazione e quindi di identità, ma anche come un’occasione per rilassarsi, per divertirsi, come un’opportunità d’incontro che va al di là dell’evento-partita. Le due cose non collidono, anzi si sovrappongono. Nel nome di tempi più lenti, forse anche più umani. A Venezia, insomma, anche il calcio può trasformarsi in un antidoto contro il logorio della vita moderna. Da sorseggiare con calma, naturalmente.

Il protagonista della campagna “Contro il logorio della vita moderna” si aggirava in una città non meglio identificata, quindi diversa da Venezia, e sorrideva mentre le persone accanto a sé erano immerse nel traffico, nei problemi del loro lavoro e del loro quotidiano. La sua risposta a tutto questo si rintracciava nella calma, nella tranquillità, in un approccio sorridente e quindi positivo, in una buona azione, nell’acquisto di un mazzo di carciofi da portare come regalo a un appuntamento. A Venezia questa stessa idea cambia scenario – perché, ripetiamolo ancora: Venezia è unica – e si colora di arancioneroverde, suggellando i valori che uniscono Cynar, la città lagunare, naturalmente il Venezia FC. E che caratterizzano la comunità locale, legatissima alla propria squadra, alla propria storia e alle proprie tradizioni. Anche quella dell’aperitivo.

Ad accompagnare il lancio della campagna, il Venezia FC e Cynar hanno costruito un ricco programma di attivazioni sul territorio. Finora i momenti chiave già vissuti, o comunque annunciati, sono due: una coreografia allo Stadio Penzo per celebrare il ritorno in Serie A e la presentazione della terza maglia da gioco durante il Festival del Cinema di Venezia, che si terrà al Lido dal 2 al 12 settembre.

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