Nella settimana del Gran Premio d’Italia c’è stato un momento in cui Charles Leclerc ha sudato freddo. Non parliamo delle qualifiche, neanche della gara. Ma di quando si è trovato a tu per tu con Hikaru Nakamura davanti a una scacchiera. È in quel momento che anche un pilota come lui, beh, può conoscere la paura. È successo nell’immenso giardino di Villa Trivulzio, una gemma del Cinquecento appartenuta ai Principi Trivulzio. Tra queste statue, Chivas Regal ha scelto di lanciare Chivas Regal 16 Year Old Limited Edition, il primo whisky di 16 anni nella storia di Chivas Regal e il primo blend co-creato dal pilota monegasco. E il 16, ovviamente, non è un numero estratto casualmente. Per Charles Leclerc, pilastro della Scuderia Ferrari, è una ragione di vita, un motore sempre acceso, una curva infilata senza toccare il freno. Il compagno che da sempre sulla monoposto lo accompagna verso l’infinito. E oltre, magari.
Ed è un po’ anche la filosofia che prende vita dentro “true mastery”, il concetto che Chivas Regal interpreta come eccellenza. Se in Formula Uno si traduce nella ricerca continua di un risultato o di un giro veloce, in un bicchiere di whisky è la capacità di creare un profilo ricco e allo stesso tempo delicato. Così Charles Leclerc ha lanciato una sfida a Sandy Hyslop, Master Blender di Chivas Regal. L’obiettivo? Creare qualcosa di nuovo, in grado di rispecchiare la visione del pilota. E così 16 whisky, invecchiati per 16 anni, sono sfociati nel primo Chivas Regal di 16 anni.
Presentato per la prima volta al Gran Premio di Miami, Chivas Regal ha portato la sfida anche nel cuore della Brianza, nella settimana in cui Monza si tinge di rosso per il Gran Premio d’Italia. In questo quadro cinquecentesco, Charles Leclerc ha sfidato Hikaru Nakamura, Gran Maestro degli scacchi. In un inedito showdwon all’interno della Chivas Regal Arena of Mastery, si sono incontrate due creazioni nate dalla stessa visione: Chivas Regal 16 Year Old e SE!ZE, il gioco da tavolo d’ispirazione scacchistica co-sviluppato da Charles Leclerc. Due progetti diversi, un’unica filosofia: ogni mossa e ogni scelta contano.
Durante l’evento, Charles Leclerc, Hikaru Nakamura, il Master Blender Sandy Hyslop e Joel Harrison, hanno risposto ad alcune domande in conferenza stampa. E Charles, dopo la sconfitta contro il Gran Maestro Nakamura, ha voluto precisare: «Fino a oggi ero a dieci vittorie su dieci. Certo, devo dire che giocavo con i miei genitori, mia moglie». Poi ha raccontato la sensazione di aver contribuito a creare il suo primo blend: «Per me è una grande emozione essere qui. Si tratta del grande lavoro di una squadra ricca di persone talentuose. È una challenge cominciata con Sandy in Scozia con il primo Chivas Regal invecchiato per sedici anni. Poi la sfida è tornata nelle mie mani per pensare a un gioco di strategia, visto che sono un grande appassionato di scacchi. Sono veramente fiero di ciò che abbiamo ottenuto. E devo dire che avere la possibilità di sfidare un campione come Nakamura è veramente un onore per me. Rappresenta la filosofia del nostro lavoro, la ricerca continua della sfida».
Un pilota di Formula 1 è sempre al centro del mondo. E quando in pista guidi la macchina rossa, ogni giorno le aspettative sono alle stelle. Così abbiamo fatto una domanda: se Charles Leclerc potesse ottenere l’anonimato per un giorno, lontano dai media, dai riflettori, cosa farebbe? «Quando ho del tempo libero mi piace passarlo con la mia famiglia, i miei amici, mia moglie» – racconta a Undici – . «È ciò che amo di più. Naturalmente mi ritengo fortunato: faccio il lavoro che ho sempre sognato sin da bambino, ogni giorno mi sento grato di essere un pilota di Formula 1. Ma il tempo passa più veloce di quanto ci immaginiamo e quindi, se avessi il dono dell’anonimato per un giorno, starei con i miei cari. Dove? Forse in Africa, perché un posto che mi piacerebbe visitare». Non male come scelta.
E la partita con il Gran Maestro? Il profumo della scacchiera, per Charles, è stato tutt’altro che dolce e delicato. Almeno davanti a Hikaru Nakamura. Risultato secco: 10-1, con Leclerc uscito dalla pista già dopo la seconda mossa. Nakamura lo ha scrutato per un po’. Ha alzato un sopracciglio, con fare Ancelottiano: «Sei sicuro?». Meglio rimanere sulla Formula 1, Charles.