A Tessera, alle porte di Venezia, sta prendendo forma quello che è destinato a diventare uno dei più importanti poli sportivi del Nord Italia. Si chiama Bosco dello Sport e non sarà soltanto il nuovo stadio del Venezia: il progetto nasce infatti con l’ambizione di creare un grande distretto dedicato allo sport, agli eventi, alla formazione e alla socialità, immerso in un’ampia area verde. Per il club arancioneroverde rappresenta soprattutto la prospettiva di avere una “casa” moderna e adeguata alle ambizioni della società, come si vede dai nuovi rendering resi pubblici nelle ultime ore (li trovate in fondo all’articolo).
Il progetto interessa complessivamente un’area di circa 116 ettari e comprende cinque grandi interventi: il nuovo stadio, l’arena indoor, la nuova viabilità tra Tessera e l’aeroporto, le opere di urbanizzazione interna e le sistemazioni verdi e paesaggistiche. L’investimento complessivo supera i 300 milioni di euro. L’idea è quella di costruire un complesso capace di vivere per tutto l’anno, non soltanto nelle giornate delle partite. Il cuore del progetto sarà naturalmente il nuovo stadio del Venezia. Rispetto alle prime versioni, che prevedevano una capienza di 16mila spettatori, il disegno oggi in costruzione prevede 18.500 posti, con un impianto pensato per ospitare le partite di Serie A, ma anche match di rugby e grandi eventi dal vivo. Per i concerti, la capienza potrà arrivare a circa 24.400 spettatori. La struttura sarà coperto e progettato per garantire un’esperienza moderna agli spettatori, con servizi interni e strutture pensate per un utilizzo multifunzionale.
La posa della prima pietra è avvenuta il 21 ottobre 2025, dando ufficialmente il via alla costruzione dello stadio. Il cronoprogramma iniziale prevedeva circa 20 mesi di lavori, mentre gli aggiornamenti successivi hanno confermato che il cantiere è entrato nella fase operativa e che l’intero intervento procede attraverso diversi lotti strettamente collegati tra loro. A luglio 2026 il Comune ha effettuato un sopralluogo insieme al ministro per lo Sport Andrea Abodi, sottolineando l’importanza strategica dell’opera per il territorio. Il nuovo stadio non sarà però un elemento isolato. A fianco sorgerà infatti un’arena indoor da circa 10mila posti, destinata agli sport al coperto ma anche a concerti, spettacoli, congressi e altri grandi eventi. La struttura è stata concepita come un impianto polifunzionale ed efficiente dal punto di vista energetico, con tribune distribuite su più livelli, sky-box, lounge, servizi per gli atleti e spazi dedicati agli artisti.
Il nome Bosco dello Sport non è casuale. Una parte fondamentale del progetto riguarda infatti la componente ambientale e paesaggistica. Intorno agli impianti, infatti, ci saranno ampie superfici verdi, aree boscate, percorsi ciclopedonali, zone di sosta e spazi destinati alla pratica sportiva all’aperto. Il progetto originario prevedeva circa 79 ettari di verde, con un sistema composto da diversi ambiti naturali collegati tra loro. Sono inoltre previsti circa 6,1 chilometri di piste ciclabili, oltre a parcheggi per biciclette con punti di ricarica e servizi per la mobilità lenta. Uno degli aspetti più interessanti è proprio la volontà di trasformare il complesso in un luogo fruibile anche quando non ci sono eventi. Il Bosco dello Sport è stato pensato per mettere insieme sport professionistico e amatoriale, educazione, salute e intrattenimento. L’area educational e sportiva dovrebbe comprendere strutture per tante discipline diverse, spazi dedicati alla formazione e alla medicina dello sport e, col passare del tempo, verrà costruita anche una piscina olimpionica. Alcune di queste componenti non rientrano però ancora nelle opere già finanziate e potranno essere realizzate attraverso ulteriori accordi con nuovi investitori.
Per il Venezia il nuovo stadio rappresenta un passaggio decisivo. Nell’aprile 2026 la società ha annunciato con soddisfazione l’aggiudicazione del bando per la concessione della gestione del nuovo impianto, dopo che la proposta presentata dal Venezia FC era stata ritenuta idonea e conforme ai requisiti richiesti. Il successivo passaggio procedurale riguarda la sottoscrizione dell’accordo di concessione. La prospettiva di una nuova casa si inserisce inoltre nella strategia di crescita del club. Nel maggio 2026 il Venezia ha annunciato una raccolta di capitali da 100 milioni di euro e l’ingresso di nuovi investitori guidati da Tim Leiweke e Francesca Bodie. Proprio lo sviluppo del nuovo stadio del Bosco dello Sport è stato indicato tra le iniziative strategiche sulle quali il nuovo gruppo dirigente intende concentrarsi, con l’obiettivo di creare una struttura all’altezza delle ambizioni sportive e commerciali del club. Il progetto è attualmente in costruzione e il Comune ha indicato la primavera del 2027 come orizzonte per l’inaugurazione del nuovo impianto, mentre la realizzazione complessiva del Bosco dello Sport prosegue attraverso cantieri differenti. Per una società che da anni è costretta a convivere con i limiti strutturali del Penzo, il nuovo impianto dovrà diventare un punto di riferimento per i tifosi e uno strumento per consolidare la squadra ai massimi livelli del calcio italiano. E la pubblicazione di queste nuove immagini, beh, rappresenta una premessa – o anche una promessa – davvero allettante:



