Ai dirigenti di pochi club al mondo poteva venire un’idea del genere. Anzi, forse il Barcellona era ed è l’unico, nel nome dell’idea per cui offrire spettacolo e divertimento è una specie di obbligo morale, per chi ha la possibilità di giocare su un campo da calcio. E allora, devono aver pensato i dirigenti catalani, perché non costruire un parco divertimenti nel proprio stadio appena rinnovato? Sì, avete letto bene: il Barça sta pensando seriamente di costruire un parco divertimenti nell’area del nuovo Camp Nou, riaperto da pochi mesi dopo un lungo – e accidentato – processo di ristrutturazione. Processo che, per altro, non è ancora terminato.
Ma andiamo per ordine. Il Barcellona si prepara a portare in assemblea un nuovo progetto commerciale destinato a prendere forma all’interno dello stadi, che ufficialmente adesso si chiama Spotify Camp Nou. Nell’Assemblea del prossimo sabato 19 settembre, i soci del club saranno chiamati a votare l’accordo con Babylon Park Spain SL, società che dovrebbe ottenere la concessione per la realizzazione e la gestione di parchi giochi all’interno dello stadio per un periodo superiore ai cinque anni. Proprio la durata dell’intesa rende necessaria l’approvazione dell’Assemblea prima di poter procedere. Babylon Park è una compagnia internazionale specializzata nell’intrattenimento e nei parchi tematici al coperto. La società è nata in Israele, dove ha sviluppato diverse strutture tra Tel Aviv, Haifa, Glilot, Ashdod e Beer Sheva. Il progetto ha poi iniziato a espandersi anche oltre i confini israeliani: in Europa il primo parco è stato inaugurato a Londra, nella zona di Camden Town, all’interno di una struttura distribuita su tre livelli sotterranei. Un altro centro è presente a Belgrado, in Serbia.
Come analizzato dal giornale catalano Mundo Deportivo, una struttura firmata Babylon Park è già presente all’interno del centro commerciale Westfield Parquesur di Leganés, alle porte di Madrid. Occupa circa 1.200 metri quadrati e combina attrazioni pensate per diverse fasce d’età. Tra queste c’è anche l’unica montagna russa al coperto della Comunità di Madrid, oltre a una torre di caduta libera, sedie volanti e altre attrazioni dedicate ai visitatori più grandi. L’offerta è completata da giochi destinati ai bambini, macchine arcade classiche e moderne e più di un centinaio di postazioni ricreative, tra simulatori di guida, giochi di basket e hockey da tavolo. Babylon Park dispone inoltre di sale dedicate alle feste di compleanno. Un modello che, se l’accordo con il Barcellona verrà approvato, potrebbe essere replicato all’interno del nuovo Camp Nou, creando così un nuovo polo di intrattenimento inglobato nell’impianto del club blaugrana.
Il club illustrerà ulteriori dettagli dell’intesa nelle sessioni informative riservate ai soci che precederanno l’Assemblea Generale Ordinaria del 19 settembre. L’obiettivo è arrivare alla votazione con tutti gli elementi necessari per sottoporre l’accordo all’approvazione dei rappresentanti. L’intesa con Babylon Park si inserisce così nel più ampio processo di valorizzazione commerciale del nuovo Spotify Camp Nou. Lo stadio non sarà soltanto il luogo delle partite del Barcellona, ma anche uno spazio destinato a ospitare attività e servizi capaci di ampliare l’esperienza dei visitatori e, allo stesso tempo, generare nuove opportunità di ricavo per il club.