Grazie a Neymar, che ci ha messo i soldi e di fatto sta lavorando già come se fosse un dirigente, il Santos ha aggirato un blocco del mercato (e ha preso Arthur e Coutinho)

Il brasiliano, fuori da inizio settembre per un problema alla coscia, si è trasformato in investitore e uomo -mercato del suo stesso club.
di Redazione Undici 12 Settembre 2026 alle 14:33

A 34 anni, pur essendo ancora un calciatore professionista (almeno formalmente), Neymar ha trovato un modo per aiutare il Santos dal punto di vista societario. Infortunato a una coscia dal 2 settembre, da quando si è fermato per l’ennesimo infortunio – occorsogli durante la partita contro il Palmeiras, nell’andata dei quarti di finale della Coppa del Brasile – l’ex numero 10 della Seleção ha indossato un nuovo abito: quello di dirigente e uomo-mercato. Perché, di fatto, O Ney ha aiutato il suo club a risolvere un problema piuttosto significativo: il divieto di fare mercato in entrata imposto dalla FIFA dopo una controversia con il Monaco.

Piccolo riassunto: ul club del Principato reclamava due milioni di euro in seguito al trasferimento, del luglio 2023 di Jean Lucas, oggi al Bahia. Condannato nel maggio 2025, il Santos ha visto respinto il proprio ricorso al TAS e il primo luglio la FIFA ha vietato al club brasiliano di effettuare acquisti per tre sessioni di mercato. A quel punto NR Sports, la società di marketing della famiglia Neymar, ha pagato i debiti del Santos in cambio degli spazi pubblicitari disponibili sulle divise. Poco dopo, anche il marchio Pelé, rilevato da NR Sports, è comparso sulle celebri maglie bianconere del club.

Una volta cancellato il blocco sul mercato, Neymar ha potuto dedicarsi al reclutamento di uomini di fiducia. Il primo è stato Arthur, ex grande promessa del Grêmio che in Europa non è mai riuscito a confermare le aspettative. Dal Barcellona, dove ha giocato dal 2018 al 2020, alla Juventus (2020-2022) e poi al Liverpool (2022/23), il centrocampista non ha mai avuto un ruolo davvero centrale. Ha comunque collezionato 22 presenze con il Brasile di Tite e, a 30 anni, è convinto di poter rilanciare la propria carriera. Il rapporto con Neymar ha reso semplice il trasferimento e Arthur ha firmato un contratto a breve termine, valido fino a dicembre 2026. Stesso discorso per Everton Cebolinha, 25 presenze e tre gol con la Seleção, che aveva perso spazio al Flamengo dopo aver vinto praticamente tutto dal suo arrivo dal Benfica nel 2022: «Non ero lontano dal firmare in Russia, ma l’idea di giocare con Neymar ha avuto un peso. Ho parlato con lui e ho sentito che dovevo venire», ha raccontato l’attaccante trentenne.

Anche Philippe Coutinho ha resistito a lungo alle pressioni dell’amico. A 34 anni, dopo aver risolto il contratto con il Vasco da Gama a febbraio, sembrava ormai vicino al ritiro. La possibilità di tornare a giocare insieme a Neymar, suo compagno ai Mondiali Under 17 del 2009 e poi al Mondiale del 2022, ha però convinto l’ex talento del Liverpool a rimettersi in gioco – ma il trasferimento, in realtà, non è ancora ufficiale. Ora il Santos sogna di arrivare fino alla finale della Copa Sudamericana, competizione nella quale il club paulista è vicino alla semifinale dopo il successo per 2-0 sull’Atlético Mineiro nella gara d’andata. Se ci riuscirà il merito sarà anche del suo numero 10, che però si sta adoperando in un nuovo lavoro.

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