Un calendario ancora più fitto, puntando sull’intensità delle competizioni. La Formula Uno ha annunciato che a partire dalla prossima stagione il numero di Sprint Race all’interno del campionato mondiale passerà da 6 a 10. Si tratta di un balzo in avanti importante, sia in termini di impatto sul calendario sia per la conformazione dei circuiti in cui verranno disputate queste gare supplementari: per la prima volta in Bahrain, Australia, Giappone, Abu Dhabi e Principato di Monaco. La scelta degli organizzatori deriva dalla natura stessa delle Sprint Race. Più costose da allestire, ma molto apprezzate dal pubblico e con le monoposto in azione per tre giorni anziché nella consueta finestra del weekend.
Come funzionano esattamente? Le Sprint Race sono mini-gare da circa 100 km ciascuna – un terzo rispetto al Gran Premio tradizionale. Non è previsto alcun pit stop obbligatorio e assegnano punti per il Mondiale soltanto ai primi otto piloti classificati. Il format piace soprattutto a quelle fette di appassionati più saltuari, magari intrigati dalle corse su asfalto ma spesso vinti dalla lunghezza e dalla monotonia dei Gran Premi: meno giri significano meno occasioni per sorpassare, concentrando gli highlights della gara in un lasso di tempo più gestibile per gli spettatori. Contribuendo a coinvolgerne di nuovi: il circuito di Silverstone nel Regno Unito, per esempio, confida che aver tenuto una Sprint Race all’interno del proprio appuntamento stagionale abbiamo portato un’impennata di 64mila spettatori in più rispetto alla scorsa annata.
Numeri che non possono lasciare indifferenti i vertici dirigenziali della Formula Uno, che considerano l’estensione delle Sprint Race “un’opportunità per rafforzare l’appeal globale dei motorsport pur mantenendo i più alti standard competitivi”. La stagione 2027 scatterà il prossimo 12 marzo in Bahrein, fino al 10-12 dicembre ad Abu Dhabi: 24 Gran Premi complessivi, oltre il 40% dei quali – comprese le tappe di apertura e chiusura del campionato – contraddistinto dalle Sprint Race. Anche in Italia, nel circuito di Monza, dal 3 al 5 settembre 2027. Insomma, se non una rivoluzione nel programma poco ci manca.
L’incognita più grande? Montecarlo. Da sempre un tracciato a sé, per le sue caratteristiche urbane e uniche al mondo. Gli addetti ai lavori sono molto perplessi di fronte alle prospettiva di snaturare uno dei Gran Premi più iconici della storia della Formula Uno: la Sprint Race porterebbe inevitabilmente delle modifiche che sfideranno la tradizione. Gli organizzatori sostengono tuttavia che ci saranno semplicemente due distinte sessioni di qualifica nel Principato, con altrettanti ordini di griglia in grado di aumentare ulteriormente l’imprevedibilità dell’evento. Anche se la logica della Sprint a Monaco resta un’incognita: visti gli spazi angusti del circuito e i giri in meno a disposizione, resta altamente probabile che l’ordine di partenza dei piloti coincida ancora di più con quello di arrivo. Ma andrà benissimo anche così, per vendere biglietti.