Enzo Maresca ha deciso che i giocatori del Manchester City possono ascoltare musica mentre si allenano, ed è una mossa che sta funzionando

Maresca era già famoso in Inghilterra per il karaoke delle canzoni italiane, ma ora sta utilizzando i brani da discoteca per caricare i giocatori
di Redazione Undici 16 Settembre 2026 alle 06:49

Ormai lo sapete, per gli allenatori della Premier, sempre più giovani e innovativi, la calma e la serenità dei giocatori sono aspetti fondamentali, tanto che, pur di ottenerle, sono disposti a stravolgere delle routine di allenamento. Enzo Maresca che a Manchester ha ereditato il pesante testimone di Guardiola, non fa eccezione. L’ex manager del Chelsea ha aperto alla musica durante le sessioni. Come svelato da The Athletic, infatti, la musica dance risuona quotidianamente dagli enormi altoparlanti sistemati intorno al campo mentre i giocatori del Manchester City completano il riscaldamento.

I brani di musica elettronica vengono trasmessi dagli altoparlanti con il marchio del club quando la squadra scende in campo per allenarsi. Quando invece Maresca vuole trasmettere messaggi tattici più complessi, la musica viene abbassata o completamente interrotta. «È qualcosa che facevo già al Leicester e al Chelsea e che ho introdotto anche qui», ha spiegato l’italiano alla vigilia della sfida di Champions League – poi vinta 2-0 – contro il Porto. «Ci sono giorni in cui, con la musica, i giocatori sono più felici e riescono a lavorare meglio. Sono loro a scegliere le canzoni. Serve semplicemente a creare un ambiente più piacevole per loro». Matheus Nunes ha accolto con entusiasmo l’idea. «Tutti i giocatori vogliono fare i DJ», ha raccontato alla vigilia della partita contro il Porto. «Mi piace. Perché no?».

Maresca non è il primo allenatore di Premier League a sperimentare qualcosa di simile. La scorsa stagione, quando era alla guida del Burnley, anche Scott Parker utilizzava la musica durante il riscaldamento e nelle fasi degli allenamenti dedicate al lavoro con il pallone, interrompendola, proprio come il collega italiano, quando arrivava il momento delle esercitazioni tattiche. Non si tratta soltanto di creare la giusta atmosfera, ma di seguire le evidenze scientifiche a sostegno dell’idea che la musica possa avere un impatto positivo sulla prestazione.

Nel 2013, alcuni ricercatori dell’Istituto di Scienze dello Sport dell’Università di Hannover, in Germania, hanno realizzato uno studio, sostenuto da Sennheiser, azienda specializzata in apparecchiature audio, che ha mostrato come i calciatori potessero migliorare le proprie prestazioni ascoltando musica a un ritmo prestabilito attraverso delle cuffie. I ricercatori avevano formato due squadre a cinque, che si affrontavano in partite da dieci minuti. In una delle tre sfide, una squadra indossò cuffie wireless attraverso le quali veniva trasmessa musica elettronica dal ritmo sostenuto, a 140 battiti al minuto.

Anche i giocatori dell’altra squadra hanno ricevuto delle cuffie, ma ciascuno ascoltava brani diversi, caratterizzati da ritmi differenti. Nella terza partita, le condizioni sono state invertite: una squadra ascoltava brani sincronizzati tra loro, mentre l’altra riceveva musica asincrona, con tempi e velocità differenti. A valutare le prestazioni delle due squadre furono coinvolti allenatori professionisti, chiamati a utilizzare criteri riconosciuti: frequenza e precisione dei passaggi e capacità di portare a termine con successo le azioni di gioco. Il risultato era stato netto: la squadra che ascoltava musica sincronizzata giocò «significativamente meglio».

Altri allenatori, tra cui il tecnico dell’Arsenal Mikel Arteta, hanno utilizzato la musica in maniera differente. Lo spagnolo aveva cercato di preparare i propri giocatori alla delicata sfida di Anfield facendo ascoltare loro “You’ll Never Walk Alone”, la canzone che accompagna l’ingresso in campo del Liverpool prima delle partite, per aiutarli a familiarizzare con l’atmosfera che li avrebbe attesi. Tra l’altro Maresca era famoso, ai tempi della sua militanza al West Bromwich Albion, per le interpretazioni di canzoni pop italiane sotto la doccia dello spogliatoio. Era anche attraverso quei momenti che riusciva a farsi apprezzare sul piano umano, oltre che per le sue qualità sul campo. Ora, da allenatore, Maresca sta tornando a sfruttare il suo amore per la musica per creare legami e costruire, anche attraverso questi piccoli dettagli, il suo nuovo Manchester City.

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