Il Campionato Europeo di pallavolo maschile si sta disputando per la 34esima edizione. Ed è stato concepito e costruito – un’altra volta, dopo gli esperimenti riusciti fatti negli ultimi anni – come un torneo itinerante, nel segno della prossimità del Vecchio Continente. Stavolta le nazioni coinvolte erano/sono Italia, Romania, Bulgaria e Finlandia, il match di debutto si è disputato il 10 settembre a Napoli, nella cornice unica di Piazza del Plebiscito. E qui gli Azzurri campioni del mondo in carica – e che nel frattempo si sono già qualificati agli ottavi di finale di Eurovolley – hanno battuto la Svezia per 3-0.
Ora seguiranno altri dieci giorni di gare fino alla finalissima all’Assago Forum di Milano, in calendario per il prossimo 26 settembre. Tra palazzetti sold out e gli ottimi numeri relativi all’audience televisiva, il successo dell’Eurovolley è targato anche Eni – sponsor nazionale della manifestazione per le partite delle tappe italiane. Un binomio che si rinnova, quello tra FIPAV (la nostra Federazione pallavolistica) e la global energy tech company, nel segno di un’eventistica sportiva sempre più attenta ai legami tra le persone. E tra le persone di più territori.
Questo è un punto molto importante: come anticipato, ormai è da quattro edizioni consecutive che gli Europei di pallavolo vengono organizzati in quattro Paesi diversi. Si può dire: è una formula di comprovato successo, capace di coinvolgere fette di pubblico sempre più consistenti e di aumentare l’appeal attorno a una disciplina che sta crescendo moltissimo, sia sul versante maschile sia su quello femminile. E non solo in Italia. Poi certo, i risultati della squadre di Fefè De Giorgi, reduce da un primo e da un secondo posto, la rendono una delle grandi protagoniste di questo momento storico. E il flusso non si è ancora interrotto: durante il torneo in corso, l’Italia è ancora imbattuta ed è tra le principali candidate per la vittoria finale.
Eni accompagna gli Azzurri a bordo campo, promuovendo valori fondamentali veicolati attraverso lo sport, dal rispetto per il prossimo a quello per l’ambiente che ci circonda. La partnership si fonda su tutta una serie di ideali condivisi, trasversali. A cominciare dallo spirito di squadra, che per la Nazionale di De Giorgi è un punto fondamentale: solo costruendo e preservando un grande gruppo, infatti, possono arrivare i trionfi, i risultati in serie che sono stati raggiunti negli ultimi anni – dall’oro europeo del 2021 fino ai due titoli mondiali conquistati nel 2022 e nel 2025.
Ecco, quell’unione emotiva tra giocatori, tra giocatori e ct, tra squadra e pubblico, si collega in modo naturale con alcuni pilastri dell’ecosistema Eni: l’attenzione alla salute personale, l’integrazione sociale, il senso di appartenenza. Inevitabilmente, poi, questi elementi fuoriescono dal perimetro della Nazionale, nel senso che vanno a caratterizzare anche l’Europeo di pallavolo maschile. Inteso come manifestazione sportiva, ovviamente, ma anche come momento di aggregazione per il pubblico sugli spalti.
Le sponsorizzazioni di Eni nel mondo dello sport, naturalmente, vanno oltre l’esperienza con Eurovolley. E accompagnano l’azienda in un lungo percorso di transizione energetica: l’obiettivo di Eni è infatti quello di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050, attraverso la decarbonizzazione dei propri processi e dei prodotti venduti ai clienti. Anche per questo Eni investe nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie in grado di accelerare la transizione verso un’energia sempre più sostenibile – dalle fonti rinnovabili ai biocarburanti.
Questa attività trova un suo ulteriore canale distributivo nella grande eventistica sportiva, che può aiutare a creare una connessione più immediata, quindi più diretta, tra il brand e il pubblico. Tra le varie partnership ci sono quella con la Serie A e le Nazionali italiane di calcio, con le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 e con la FIPAV – di cui Eni è premium partner sia per la selezione maschile sia per quella femminile. Fino all’impegno in prima fila per gli Europei di volley di questi giorni, una manifestazione che ha già avuto un grande impatto. E non è ancora finita.