I numeri suoi e del Barcellona non lasciano dubbi: Raphinha, in questo momento, è il miglior attaccante del mondo

Un inizio di stagione così, per un giocatore della squadra blaugrana, non si vedeva dall'epoca di Messi.
di Redazione Undici 18 Settembre 2026 alle 07:16

La sua esclusione dalla lista dei migliori 30 candidati per il Pallone d’Oro ha fatto decisamente rumore, anche perché i suoi numeri, soprattutto quelli di inizio stagione, sono davvero clamorosi. Non a caso, viene da dire, i giornali catalani parlano di «attaccante più forte del mondo». Forse esagerano un po’, ma in questo momento Raphinha non è così lontano da questa definizione, per quanto impegnativa e altisonante. Basta guardare l’ultima partita: il 7-2 al Racing Santander è stata un’altra notte da ricordare, l’ennesima di questo inizio di stagione in cui il Barcellona e lo stesso Raphinha hanno dato l’impressione di essere onnipotenti, di poter fare qualsiasi cosa. Il brasiliano ha salutato il Camp Nou con un tripletta che porta a nove il conto dei gol nelle prime sei giornate di Liga. Intanto il Barça vince, continua a essere una squadra offensiva capace di incantare il mondo e al centro dell’attacco c’è il centravanti che non ti aspetti.

Raphinha è il capocannoniere della Liga, con due reti in più rispetto al compagno Lamine Yamal e al madridista Kylian Mbappé, entrambi a quota sette. E il suo bottino dopo sei giornate ha un solo precedente blaugrana in questo secolo: Leo Messi, che aveva raggiunto quota nove nella stagione 2017/18.  Il dato assume ancora più peso se si guarda al suo compagno di reparto: il brasiliano e Lamine Yamal hanno messo insieme 16 dei 28 gol realizzati dalla squadra di Flick nelle prime sei giornate di campionato, più della metà dell’intera produzione offensiva della squadra. Una coppia con una simile capacità realizzativa non si vedeva in Liga da 86 anni. L’ultima era stata quella del Siviglia 1940-41, quando Campanal e Torrontegui avevano messo insieme 19 reti nelle prime sei giornate. Ma era un altro calcio. O forse no, perché Raphinha era già entrato nella storia prima di ieri sera, dopo aver segnato nelle prime quattro giornate di Liga, impresa riuscita prima di lui soltanto a cinque giocatori del Barça: Kubala, Cayetano Ré, César Rodríguez, Zlatan Ibrahimović e Cesc Fàbregas.

I suoi numeri raccontano anche quanto sia migliorate le sue prestazioni da quando sulla panchina del Barça è arrivato Flick. Raphinha ha segnato 39 gol in 64 partite di Liga sotto la guida dell’allenatore tedesco. Con Xavi in panchina, si era fermato a 13 – esattamente un terzo – con lo stesso numero di presenze accumulate. Dall’arrivo di Flick, dunque, il brasiliano ex Leeds ha visto crescere il proprio rendimento realizzativo in maniera esponenziale. Anche le statistiche avanzate, coi numeri ufficiali della Liga, raccontano di un avvio di stagione impressionante: oltre ai già citati nove gol, l’attaccante del Barça ha messo insieme tre assist e 15 conclusioni tentate  in sei partite, tutte da titolare. Raphinha, quindi, ha partecipato direttamente a 12 dei 28 gol segnati dal Barça in campionato.

È diventato anche uno degli uomini capaci di sbloccare più rapidamente le partite del Barça, gonfiando la rete entro il 20esimo minuto in cinque delle prime sei gare stagionali. E in tre gare di Liga ha sbloccato personalmente il punteggio. Stessa identica musica anche in Champions League: contro il Feyenoord, all’esordio stagionale del Barça, ha segnato una doppietta. Nel match contro il club di Rotterdam è arrivato il gol più veloce realizzato in questa stagione dalla squadra di Flick, appena tre minuti dopo il calcio d’inizio. Insomma: i dati raccontano che Raphinha è diventato la prima punta che il Barcellona ha cercato per tutta l’estate – concentrandosi soprattutto su Julián Álvarez. Alla fine bastava guardare dentro casa, per trovarne una ancora più letale.

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